IL CORTEO DEL COMITATO NO194 DEL 11-4-15: DALLA BATTAGLIA FONDAMENTALE PER LA NOSTRA CIVILTA’ UN INVITO AI CATTOLICI A REAGIRE AL LORO STERMINIO CULTURALE

Si è svolto sabato 11-4-15 a Milano e Caserta il nostro terzo corteo nazionale, finalizzato a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla nostra iniziativa referendaria per l’abrogazione della legge 194, a cui si può aderire tramite il sito www.no194.org .

Il discorso introduttivo dell’evento milanese è riportato nel seguente link:

https://www.youtube.com/watch?v=uRl9LozTCO0&app=desktop

La cronaca della manifestazione campana è riferita nell’articolo sottostante:

http://www.caserta24ore.it/11042015/caserta-al-corteo-per-la-vita-contro-laborto-il-vescovo-mons-angelo-spinillo/#more-48181

Il corteo era aperto a coloro che condividono tre concetti di fondo: che l’aborto è la soppressione di un individuo e non di un grumo di cellule, che l’interruzione volontaria di gravidanza non deve essere legalizzata e che l’abrogazione della legge abortista 194 può avvenire solo per via referendaria.

Sul secondo e terzo passaggio sorgono tutte le divisioni del pro life italiano, divisioni che si fondano su differenze molto nette e sostanziali e non su dettagli secondari e trascurabili, come non riescono a comprendere tutti coloro che straparlano di praticabile unità del pro life nazionale, al limite solo fittiziamente configurabile sotto forma di comune presenza in manifestazioni demagogiche, generiche e prive di obiettivi concreti, nelle quali non a caso sono del tutto assenti contestazioni.

Se volete avere un esempio di una persona che non potrebbe mai aderire al comitato no194 per carenza del terzo requisito, leggete il seguente articolo scritto da un pro life sul nostro corteo , per il quale l’istituto del referendum non esiste , ma solo il parlamento, e che partendo da questo incredibile presupposto fa pure il professorino : http://www.lanuovabq.it/it/articoli-aborto-e-kill-pill-tra-testimonianze-e-nuovi-paradossi-12351.htm .

Non siamo generosi senza cervello, è vero siamo generosi ma il cervello lo usiamo meglio e più di altri.

L’indicato fine, la divulgazione della nostra iniziativa, è stato pienamente raggiunto, come dimostrano le decine (personalmente ne ho isolati una cinquantina) di articoli sull’evento pubblicati sul web da tutti i siti, anche di quotidiani prestigiosi, si vedano tra i tantissimi:

http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/15_aprile_11/cordusio-tensione-sentinelli-no-194-sfiorato-scontro-60d9c146-e06f-11e4-b0b6-cf60ff032a1c.shtm

http://milano.repubblica.it/cronaca/2015/04/11/news/milano_momenti_di_tensione_per_il_doppio_corteo_pro_e_contro_l_aborto_la_polizia_impedisce_il_contatto-111710523/

http://www.ilgiorno.it/milano/corteo-no-aborto-1.842275

A dimostrazione del fatto che non fosse la nostra una manifestazione demagogica e insignificante, abbiamo avuto eterogenee contestazioni, alcune comprensibili, altre meno, sotto documentate:

http://www.mi-lorenteggio.com/news/36020

Erano certamente comprensibili le manifestazioni contrarie di coloro che si riconoscono esplicitamente in una tradizione comunista (a partire da Rifondazione, ma non solo), se è vero che il primo paese nel quale l’aborto volontario è stato legalizzato è l’Unione Sovietica nel 1921, manifestazioni del resto ufficialmente preannunciate, come si può notare sotto:

http://www.rifondazionemilano.org/nws/mobilitazione-in-difesa-della-legge-194/

http://proletaricomunisti.blogspot.it/2015/04/pc-12-aprile-contro-la-marcia-dei-no.html

Una presenza estesa a coloro che sono nati dal vecchio Pci, anche se oggi governano il paese applicando princìpi berlusconiani, per quanto una parte consistente dei propri elettori non ne sia consapevole:

http://www.radiolombardia.it/rl/news.do?id=58045

Assai meno comprensibili sul piano razionale le proteste di organizzazioni vicine agli ambienti omosessuali, si veda:

https://www.facebook.com/events/1514539142127374

Infatti se un omosessuale ed una lesbica sono veramente tali non possono fare o far fare dei figli, quindi non possono essere protagonisti di un evento abortivo.

Queste prese di posizione rischiano, con effetti presumo controproducenti per gli interessati, di avvalorare la tesi secondo cui costoro semplicemente detestano i bambini, come forse si potrebbe desumere dal loro impegno diretto ad indottrinarli con programmi scolastici “ad hoc” fin dalla più tenera età per convincerli che ciascuno può scegliere “ad libitum” i suoi orientamenti, in spregio alle proprie tendenze fisiologiche, che dovrebbero viceversa essere rispettate, in quanto innate.

A prescindere da ciò, a mio avviso, fermo restando il rigetto di ogni forma di violenza, se non riconducibile alla legittima difesa, riconosciuta per legge a tutti, queste contestazioni vanno affrontate guardando in faccia i loro autori e non rimanendo silenti, immobili, con la testa bassa e inverosimilmente concentrati su altro anche a fronte di insulti, sputi e aggressioni.

Noi non dobbiamo vergognarci di nulla poiché esercitiamo il diritto di manifestare le nostre opinioni, che, per giunta e nel merito, sono dirette ad affermare l’ulteriore diritto di nascere, basilare per la Vita di ciascuno.

Se continueremo ad annullarci, anche con deboli ed intimoriti atteggiamenti, di fronte alle nostre aggressive controparti subiremo uno sterminio culturale e legislativo ben peggiore rispetto a quello fisico che i cristiani stanno pagando per la loro fede in alcune parti del pianeta, in quanto non frutto di una soccombenza locale ed occasionale, ma progressiva, irreversibile e generalizzata.

Coloro che condividono la nostra battaglia per la difesa della Vita nascente, abrogazionista e referendaria, si uniscano a noi orgogliosi delle proprie idee in occasione delle nostre prossime manifestazioni, a partire dalle 9 ore regionali di preghiera all’esterno degli ospedali indicati sul sito il primo sabato dei mesi dispari, dalla 9 ore nazionale del 13-6-2015 , ore 9-18 , di fronte all’ospedale Maggiore di Bologna e in vista dei prossimi cortei di Milano e Caserta del 10-10-2015 , ore 15 , con partenza sempre e rispettivamente da piazzale Cadorna e piazza Vanvitelli .

Ogni partecipante sarà considerato uno di noi, essendo vani e degni di ilarità tutti i tentativi di indurci a rinnegare parte dei nostri sostenitori con argomentazioni non riconducibili al loro comportamento, poiché per il nostro comitato la lealtà e la riconoscenza sono due valori intangibili.

 

Avv. Pietro Guerini – Presidente nazionale comitato NO194 e omonima associazione

Comments off

IL CORTEO NAZIONALE DEL COMITATO NO194 PER L’ABROGAZIONE REFERENDARIA DELLA LEGGE 194 ( MILANO E CASERTA , 11-4-2015 )

Ricordo che sabato 11-4-2015 si svolgerà a Milano , dalle ore 15 alle ore 18 , il nostro terzo corteo nazionale , che percorrerà il pieno centro della città meneghina , con partenza da piazzale Cadorna ( stazione di metropolitana , linee 1 e 2 ) ed arrivo in piazza Medaglie d‘Oro , seguendo il consueto percorso foro Buonaparte , largo Cairoli, via Cusani , via Broletto , piazza Cordusio, via Orefici , via Mazzini ( a lambire Piazza Duomo ) , piazza Missori , corso di Porta Romana ( stazione di metropolitana , linea 3 ) .

In contemporanea si terrà la nostra analoga manifestazione a Caserta , con partenza da piazza Vanvitelli , nei pressi dell’arcivescovado , ed arrivo davanti alla Reggia .

Il titolo del doppio corteo è ”NO194 per l’abrogazione referendaria della legge 194” ( il volantino è scaricabile dal nostro sito www.no194.org , dopo aver cliccato su “ Corteo , 9 ore “ etc ) .

Una manifestazione dinamica che si affianca alla 9 ore nazionale di preghiera che si svolgerà a Bologna il 13-6-2015 , di fronte all’entrata dell’Ospedale Maggiore , e agli altri sit-in mensili che caratterizzano la nostra attività , dalle 9 ore di preghiera su base regionale all’esterno degli ospedali il primo sabato dei mesi dispari , alle adorazioni eucaristiche il primo sabato dei mesi pari (si vedano le sedi sempre su www.no194.org).

Eventi che , come il nostro comitato , hanno una matrice ben precisa , in vista di un fine non certo agevole, per quanto ben più praticabile in base alla riforma dell’istituto del referendum, ma concreto e rispetto al quale essi debbono considerarsi strumentali : l’abrogazione della 194 per via referendaria .

Stante l’assoluta monotematicità del corteo ( e del comitato no194 ) , qualsiasi considerazione che durante esso possa essere espressa da un nostro partecipante su altra materia deve sin d’ora ritenersi formulata a titolo del tutto personale ed estranea al comitato ed al contenuto dell’evento .

Al fine, quindi e in particolare, di evitare l’insalata russa di argomenti che i media cercano di ricollegare alle nostre iniziative (onde bollarci come talebani cattolici , omofobi, razzisti o collocarci politicamente) , s’invitano i partecipanti ad astenersi da dichiarazioni che esulino dal nostro obiettivo (abrogare la 194 mediante referendum) .

Per ragioni analoghe , si chiede ai presenti di invitare i rappresentanti dei media per ogni considerazione tecnica a rivolgersi al sottoscritto .

Le nuove adesioni che abbiamo già ricevuto al corteo di sabato 11-4-15 sono riconducibili , in particolare , a due tipologie di soggetti .

La prima è rappresentata da coloro che hanno ben compreso la natura demagogica e gattopardesca di altre pur ben partecipate manifestazioni analoghe , con le quali si invoca propagandisticamente l’abrogazione della 194 , ma per vie inattuabili , quale quella parlamentare , che si vorrebbe inverosimilmente attivare attraverso cortei che , nonostante l’ultratrentennale totale assenza di deputati e senatori abrogazionisti , dovrebbero convertire la maggioranza dei componenti delle due camere !

Componenti sempre più orientati , viceversa , ad adeguarsi ( soprattutto sulle tematiche eticamente sensibili ) all’orientamento dei loro colleghi che operano presso le istituzioni comunitarie e che anche in questi giorni hanno affermato il diritto delle donne ad un agevole accesso a contraccezione ed aborto , sia pur fatta salva la competenza a decidere sul c.d. diritto di aborto da parte dei singoli stati ( cfr  http://www.corriere.it/politica/15_marzo_10/aborto-va-garantito-donne-parlamento-europeo-dice-si-83b56a3a-c724-11e4-ace1-14c9e44d41cb.shtml  ) .

Chiunque è in possesso di una conoscenza più che rudimentale della politica nazionale è perfettamente in grado di comprendere che se la 194 verrà riformata dal potere legislativo sarà solo per comprimere l’obiezione di coscienza .

La seconda tipologia di neo-partecipanti è costituita da coloro che hanno aderito a formazioni appartenenti all’infinita galassia di micro-organizzazioni pro-life , fondate e dirette non di rado da generali incapaci di crearsi un seguito numericamente superiore a quello di una bocciofila di paese , ma spesso inaciditi verso chi , a differenza di loro , ha costituito entità consistenti ed agguerriti nel tentativo di distinguersi in qualche modo , tra tesi strampalate, solita pioggia di inutilissime petizioni con cui tediano i naviganti del web , contattati nei casi estremi anche a casa per posta cartacea , conferenze con un pubblico numericamente inferiore a quello dei relatori .

Dalle argomentazioni degli appartenenti a questa seconda tipologia si coglie l’esigenza di aderire ad una realtà che superi l’atomizzazione dell’area (realtà nel caso del nostro comitato caratterizzata da ben oltre 20.000 aderenti , da più di 3.000 attivisti disponibili ad impegnarsi nella raccolta ufficiale delle firme e da oltre un migliaio di partecipanti ai nostri eventi) e che operi in vista di un obiettivo concreto , quello referendario .

Una realtà organizzata e contrastante con il cattocomunismo che monopolizza il pensiero cattolico ( o presunto tale ) presso la cultura ed i media dominanti , gli ambienti parlamentari e certi settori deviati del clero .

In generale ed a prescindere dai neo-partecipanti al corteo , in questa nostra battaglia, nella quale occorre impegnarsi da subito stante l’attualità e la drammaticità del fenomeno, testimoniata dalla soppressione di 6 milioni di concepiti dal 1978 ad oggi, secondo i dati ministeriali ufficiali , ci avvaliamo del sostegno di diverse componenti della società civile :

-dell’uomo di Chiesa che s’ispira a Don Camillo e non a Don Abbondio , quindi che concepisce l’istituzione ecclesiastica come mezzo e non come fine rispetto agli ideali di fondo che caratterizzano la dottrina cattolica , la quale ultima considera l’aborto volontario non come un problema privato , equiparabile all’adulterio , ma di rilevanza pubblica ;

-del cattolico che conosce l’ “Evangelium vitae“ e lotta in coerenza con tale enciclica , consapevole che il cosiddetto cattolico “ adulto “ è in realtà adultero verso valori indisponibili come quello della sacralità della Vita ;

-dell’ateo che , al pari di Pierpaolo Pasolini prima dell’entrata in vigore della 194 , avvenuta 3 anni dopo il suo decesso , e Oriana Fallaci , ritiene inaccettabile che possa essere legalizzata la soppressione di altro essere umano durante la gravidanza .

Delle due l’una : o si è pro choice o si è abrogazionisti e noi abbiamo effettuato una scelta precisa in quest’ultima direzione dal momento della nostra stessa costituzione .

Iscrivetevi al nostro comitato  tramite il sito www.no194.org e partecipate al duplice corteo di Milano e Caserta del 11-4-15 .

Vi ringrazio per l’attenzione .

Avv. Pietro Guerini – Presidente nazionale comitato no194 e omonima associazione

Comments off

LA 9 ORE REGIONALE BIMESTRALE DI PREGHIERA PER LA VITA DI NO194 DI SABATO 7 MARZO 2015 PER L’ABROGAZIONE REFERENDARIA DELLA L. 194 , IN ATTESA DEL CORTEO NAZIONALE DI MILANO E CASERTA DEL 11 APRILE 2015 E DELLA 9 ORE NAZIONALE DI BOLOGNA DEL 13 GIUGNO 2015

Sabato 7-3-2015 , come ogni primo sabato di mese dispari , si svolgerà dalle ore 9 alle 18 la nostra 9 ore di preghiera , estesa su base regionale parallelamente alla capillare diffusione del nostro comitato .

In particolare , la 9 ore si terrà nei seguenti luoghi e all’esterno delle strutture sanitarie sottostanti :

Aosta ( Beauregard , via Vaccari 5 )

Torino ( S. Anna , via Ventimiglia 3 )

Genova ( S. Martino , viale Benedetto XV , via De Toni , sabato 14-3 )     

Milano ( Niguarda , piazza Ospedale Maggiore 3 )

Vicenza ( S. Bortolo , via Rodolfi 37 )

Trieste ( Burlo Garofolo , via Istria 65 )

Piacenza ( Guglielmo da Saliceto , via Taverna 49  )

Ravenna ( S. Maria delle Croci , viale Randi 5 )              

Firenze ( A. O. Careggi , largo Brambilla 3 )

Perugia ( S. Maria della Misericordia detto “ Silvestrini “ , loc. S. Andrea delle Fratte )

Ancona ( Salesi , via Corridoni 11 )

Teramo ( Mazzini , piazza Italia 1 )                                     

Caserta ( S. Anna , via Roma 124 )

Foggia ( Riuniti , via Luigi Pinto 1 )

Cosenza ( Annunziata , via Migliori 5 )

Catania ( Garibaldi-Nesima , via Palermo 636 )                                  

Il tutto in vista del nostro terzo corteo nazionale , che sabato 11-4-2015 si terrà a Milano ed a Caserta dalle ore 15 , con rispettive partenze da piazzale Cadorna e piazza Vanvitelli .

Non solo , ma la 9 ore avrà , a partire da sabato 13-6-2015 a Bologna , una sua versione nazionale , davanti all’ospedale Maggiore sempre dalle ore 9 alle 18 .

Eventi , questi , che dimostrano la continua crescita del nostro comitato e con i quali intendiamo , ad un tempo , commemorare 6 milioni di vittime dell’aborto volontario legalizzato e promuovere la nostra iniziativa referendaria , diretta all’abrogazione della legge 194 che ha attuato tale legalizzazione .

Iniziativa che ha ottenuto a suo tempo il parere favorevole della CEI , riportato sul nostro sito , e che ha necessariamente presupposto la creazione di un organismo apposito , in assenza dell’apporto ( presente in tutte le consultazioni analoghe svoltesi nel nostro paese ) dei partiti politici , delle loro strutture , dei loro media e della loro imponente disponibilità economica .

Invito tutti ad aderire al comitato NO194 tramite il nostro sito www.no194.org .

Un comitato che non divide , in quanto non si è originato da una scissione con altre organizzazioni , non promuove obiettivi o ideali falsamente antiabortisti , è composto da oltre 20.000 aderenti e migliaia di militanti , ma unisce .

Pietro Guerini–Presidente nazionale comitato NO194 e associazione NO194

Comments off

LE DIFFERENZE TRA IL FALSO ABROGAZIONISMO MARCISTA ED IL PRO LIFE CULTURALMENTE ANOMALO DI ADINOLFI E FERRARA:QUANDO LA 194 E’ RITENUTA SACRA DAI DIFENSORI DELLA VITA

1 ) Abbiamo sottolineato nel precedente intervento sul nostro sito www.no194.org e su Radio Spada come gli organizzatori della Marcia per la Vita utilizzino l’auspicio dell’abrogazione della legge 194 come mero specchietto per le allodole onde attrarre partecipanti alla propria manifestazione , senza avere nessuna intenzione di procedere in direzione di quel fine abolizionista, non solo perché non appoggiano ed hanno anzi sempre osteggiato apertamente la nostra iniziativa , unica che mira concretamente ad ottenere quel risultato , attraverso lo strumento referendario , ma anche perché loro stessi indicano una diversa via , quella parlamentare , l’unica alternativa possibile in astratto , riconoscendo nel contempo che essa non sia praticabile in concreto .

Si veda al riguardo e da ultimo, la recente intervista del 4-1-15 alla portavoce dell’evento, in cui la stessa, individuando espressamente l’ambito politico-parlamentare come quello in cui giocare la partita , ha dichiarato sulla Marcia che “l’obiettivo che essa si propone è giungere all’abrogazione della legge 194”, ma che , “Non è ragionevole pensare di cogliere risultati significativi a livello politico in così poco tempo, soprattutto in un clima generale di attacchi sistematici alla famiglia ed alla vita, che arrivano non solamente dagli organismi nazionali ma anche e soprattutto da quelli sovranazionali (https://dub122.mail.live.com/?tid=cm4zH9sWqT5BGRcAAiZMHNFg2&fid=flinbox  ) .

E’ l’atteggiamento del vegetariano inconsapevole che si reca a comprare un chilo di carne dal calzolaio per poi concludere che la carne non è in vendita e quindi che non è consumabile .

Di qui la nostra mancata adesione alla Marcia per la Vita , evento che non si propone come finalizzato a sostenere l’unica iniziativa in concreto diretta a quell’obiettivo  abrogazionista , la nostra , ma che si configura come concorrenziale rispetto ad essa , consolidando la 194 , secondo il volere di quegli ambienti parlamentari e non solo , di cui quella manifestazione è espressione , che temono divisioni nella società e nelle istituzioni , non solo di carattere politico , e quindi vedono di buon occhio una marcia del tutto innocua , finalizzata ad imbrigliare le spinte innovative presenti nella società secondo le regole tipiche del gattopardismo e in linea con le tendenze relativiste dei suoi organizzatori .

Una realtà ormai evidente a tutti , o quasi .

Tra i tutti segnalo anche ( ad integrazione del presente pezzo ) l’autore di un articolo pubblicato in questi giorni significativamente su un sito il cui direttore si era scagliato più volte in passato contro il sottoscritto, accusandolo di aver tacciato di relativismo l’artefice della Marcia per la Vita Francesco Agnoli , da lui considerato (con grande lungimiranza) un guru intoccabile (pena la censura) del tradizionalismo cattolico, garanzia dell’autenticità della manifestazione ( http://www.riscossacristiana.it/balilla-crociati-dellonorevole-mario-adinolfi-di-pucci-cipriani/ ) .

2 ) Di ben altro spessore è il pro life culturalmente anomalo , proveniente da atei o da cattolici impegnati da sempre in formazioni politiche radicalmente laiciste .

In passato abbiamo avuto l’impegno e l’iniziativa politica di Giuliano Ferrara , che ha demonizzato l’aborto , difendendo però la 194 , in quanto la sua abrogazione , a suo dire, diffonderebbe di nuovo e pericolosamente  la piaga dell’aborto clandestino ( cfr http://no194.org/?m=201202  ) .

Un percorso comunque lodevole da parte di chi è partito da posizioni marxiste , a prescindere dai risultati ottenuti dal suo partito alle consultazioni legislative nazionali del 2008 .

Una figura analoga è quella di Mario Adinolfi , blogger , giornalista , scrittore e giocatore di poker, fondatore del PD , candidato alla segreteria nazionale nelle primarie originarie del partito del 2007 , membro della commissione che ne ha scritto lo statuto e della direzione nazionale , nonché parlamentare dello stesso .

Si legge in un articolo pubblicato da la Repubblica il 30-6-2008 , che ne traccia il profilo traendo spunto dagli interventi sul suo blog  : Pugno duro sul tavolo in difesa della legge 194; voce alta a salvaguardare i diritti degli omosessuali , richiesta di modifica della legge 30 , sul modello ipotizzato da Tito Boeri; e ancora abolizione di centri di spesa definiti “Inutili” come le Province, ma su un punto Adinolfi non è mai voluto retrocedere di un centimetro: ” Il Pd deve essere un partito laico, che segnali l’impossibilità di ingerenza di qualsivoglia autorità religiosa nelle scelte di una democrazia” (http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/politica/partito-democratico-18/adinolfi-poker/adinolfi-poker.html ) .

Egli , ora , attacca l’aborto ed il diritto di abortire , ma precisa a scanso di equivoci

che non vuole abrogare la 194 (cfr http://www.campariedemaistre.com/2014/03/se-un-cattolico-di-sinistra-vuole-la.html) e che essa non è abrogabile (cfr https://www.facebook.com/notes/mario-adinolfi/voglio-la-mamma-cap-3-laborto-non-e-un-diritto/10152088800975944 , si leggano i suoi commenti sotto il pezzo ) .

I rapporti tra i due sul tema di nostro interesse non sono proprio idilliaci  ( cfr http://www.lacrocequotidiano.it/articolo/2015/01/21/media/il-foglio-e-il-popolo-di-milano  ) .

Certo Ferrara in occasione delle politiche del 2008 ci ha rimesso di tasca propria una somma equivalente ad un miliardo di vecchie lire e Adinolfi sta promuovendo libri , ma l’impegno di entrambi è apprezzabile .

Essi confermano quanto abbiamo sostenuto sin dall’inizio della nostra azione e dalla costituzione del comitato , vale a dire che le nostre tesi sono validissime anche sul piano razionale ed a prescindere da dettami religiosi , che pur nobilitano di molto questa battaglia , utilizzando , non certo copiandoci , argomentazioni comuni che sono in parte riconducibili a princìpi di sinistra (difesa del più debole e valorizzazione della persona sulla logica del profitto su tutti) .

Ciò che li differenzia dal marcismo è , ferma restando ogni critica sotto il profilo della coerenza , la trasparenza .

Non si dichiara di voler abrogare la 194 comportandosi poi in modo contraddittorio ed incompatibile con tale proclamato fine , la si difende o comunque la si considera intoccabile pur essendo contro l’aborto .

Un atteggiamento già adottato da decenni, dopo l’esito negativo del primo referendum del 1981, dal pro life moderato, che si presenta come tale, cattocomunisticamente ispirato come è , senza sostenere posizioni radicali di segno opposto .

Invitiamo gli abrogazionisti , quindi antiabortisti secondo dizionario e non semplici pro life , che ancora non lo avessero fatto ad aderire al nostro comitato attraverso il sito www.no194.org .

Avv. Pietro Guerini – Presidente nazionale comitato NO194  e omonima associazione

 Pubblicato su www.radiospada.org il 1-2-2015

Comments off

Conferenza: “La vita umana nascente”

Locandina Conferenza 6.2.2015

Comments off