IL CORTEO NAZIONALE DI NO194 PER L’ABROGAZIONE REFERENDARIA DELLA LEGGE ( MILANO , 12-4-2014 ) E LA SIGNIFICATIVA PARTECIPAZIONE DA PROTAGONISTA DEL MPV ALLA MARCIA PER LA VITA

Sabato 12-4-2014 si svolgerà a Milano , dalle ore 15 alle ore 18 , la nostra manifestazione nazionale , un corteo che percorrerà il pieno centro della città meneghina , partirà da piazzale Cadorna ( stazione di metropolitana , linee 1 e 2 ) con arrivo in piazza Medaglie d‘Oro , seguendo il percorso foro Buonaparte , largo Cairoli , via Cusani , via Broletto , piazza Cordusio, via Orefici , via Mazzini ( a lambire Piazza Duomo ) , piazza Missori , corso di Porta Romana ( stazione di metropolitana , linea 3 ) .

Il titolo della manifestazione è ” NO194 per l’abrogazione referendaria della legge 194 ” .

Una manifestazione dinamica che si affianca ai tanti sit-in mensili che caratterizzano la nostra attività , dalle 9 ore di preghiera su base regionale all’esterno degli ospedali il primo sabato dei mesi dispari , alle adorazioni eucaristiche il primo sabato dei mesi pari ( si vedano le sedi su www.no194.org ) .

Una scelta obbligata alla luce dei nostri oltre 20 000 iscritti e del grosso successo raccolto da queste iniziative .

Questa manifestazione , che contribuirà ad un’ulteriore crescita di NO194 , non rappresenta :

-una scelta originale , se è vero che i primi cortei risalgono alla notte dei tempi , tanto che nessuno tra i nostri contemporanei può vantare di detenere la primogenitura della formula ;

-una sfida verso la nostra controparte , giacché , a mio modesto avviso , è di tutta evidenza che i difensori della 194 potrebbero organizzare , ad esempio nel centro di Roma , una manifestazione analoga radunando un milione di persone ( cifra in grado di far impallidire i numeri di qualsiasi corteo pro life , anche generico ) , vista la ben maggiore vocazione piazzaiola di quell’area politico-culturale ;

-il fine della nostra azione , bensì uno strumento di propaganda della nostra operazione referendaria , il che rende questo evento , al pari di tutti quelli che organizziamo , di portata , significato e matrice assolutamente inequivocabili , concepito in vista di un‘iniziativa concreta, addirittura ben definita dal punto di vista legislativo e costituzionale , nell’assoluta consapevolezza che una legge è fondamentale anche nel determinare l‘orientamento culturale della collettività e che la sua abrogazione non può essere realizzata mediante manifestazioni di piazza .

Qualche nostro isolato iscritto mi ha chiesto di presentare questo evento in modo sfumato , al fine di renderlo più appetibile , ma preferiamo avere partecipanti selezionati dalle idee , in nome della trasparenza , una manifestazione non è una gabbia con cui intrappolare persone nell’ambiguità .

Chi ha paura di scelte chiare e non conformi al pensiero ufficiale , nelle sua diverse sfumature favorevoli alla 194 , quel sabato può dedicarsi ad altro senza problemi .

Vi attendo , dunque , il più numerosi possibile , ma nella consapevolezza che la nostra forza prescinde dai numeri ( se non da quelli strettamente legati ad un incombente referendario ) ed è identificabile in quella concretezza , che sfugge ad ogni interpretazione ,  e nella nostra compattezza , trasparenza ed identità .

Ben altri numeri , stante l’ampiezza della sua matrice , può vantare la Marcia per la Vita , evento che si svolgerà nel centro capitolino nelle prossime settimane , anche se la prima edizione a Desenzano del 2011 registrò 300 presenze (dato confermato pressoché unanimemente dalla stampa) e nessuno come il sottoscritto lo può affermare con certezza , avendo avvicinato in quell’occasione personalmente tutti i partecipanti per raccogliere le adesioni al nostro comitato ( ad oggi oltre 20 000 ).

Per tale motivo è tutt’altro che sgradito l’invito alla manifestazione di quest’anno , un invito che si può evincere dal documento di cui sotto :

https://dub124.mail.live.com/default.aspx?id=64855#n=416399578&fid=1&pdir=NextPage&paid=52df6256-8745-11e3-b9bc-001e0bcc07ec&pad=2014-01-27T11%3A22%3A42.267Z&pidx=9&mid=42b05fa9-847f-11e3-8480-002264c1d6ee&fv=1

Ed un invito , peraltro , con diverse limitazioni , se è vero che :

-ci è stato impedito sin dalla prima edizione di intervenire al convegno ( della durata di 4 ore ) anche solo per 5 minuti ;

-ci è stata bandita l’esibizione di croci ritenute vistose ;

-siamo stati invitati a pagare per poter apporre un banchetto per la raccolta delle adesioni all’esterno del convegno di quest’anno .

Lo sveglissimo di turno potrà motivare questa scelta ( del tutto legittima , ciascuno segue la propria linea ed il proprio indirizzo , anche imponendo costi ) come giustificata da ragioni personali , addebitandomi chissà quali colpe .

La mia unica colpa è stata quella di aver dichiarato da subito , quindi sin dal 2011 , che questo evento , che riesce oggi a riunire sino a 20 000 persone in nome del genericissimo concetto di difesa della Vita , non aveva una connotazione abrogazionista , se è vero che colui che da più parti è stato indicato come l’artefice della Marcia aveva pubblicamente dichiarato come la legge che disciplina l’aborto non assume una rilevanza centrale nel tema ( si legga l’intervista http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=2049 ) rispetto all’atteggiamento culturale di un paese , negando l’importanza culturale che una legge in sé riveste .

Abbiamo anche aggiunto che già alla seconda edizione del 2012 , la prima molto partecipata , illustri e invitati partecipanti ( il sindaco e on. Alemanno , l’on. Lupi e il sen. Gasparri ) avevano dichiarato che la 194 andava pienamente applicata , mediante il potenziamento dei consultori familiari .

Schiumando bile , qualcuno , senza peraltro riuscire ad opporre alcuna argomentazione razionale alla prima eccezione , stante il contenuto inequivocabile di quell’intervista , dichiarò che costoro erano sostanzialmente degli infiltrati , non rappresentavano l’ufficialità dell’evento .

Lo scorso anno a gennaio , in una lodevole intervista , la portavoce della Marcia sostenne che gli organizzatori della stessa non rappresentavano un movimento , ma lavoravano per un evento di un giorno al fine di dare spazio a tutte le anime del pro life nazionale , rivendicando , nel contempo , la matrice abrogazionista del medesimo ( si veda http://www.corrispondenzaromana.it/marcia-per-la-vita-2013-intervista-a-virginia-coda-nunziante/  ) .

Di qui la speranza , sia pur intrisa di diffidenza , di una svolta nella matrice della manifestazione .

Ecco che lo scorso anno , però , abbiamo visto sfilare alla Marcia le pettorine gialle del Movimento per la Vita, del tutto legittimamente impegnate a pubblicizzare la raccolta “ Uno di noi “, diretta a riconoscere diritti dell’embrione in una sede non solo profondamente laicista come quella comunitaria, ma pure incompetente a decidere sul diritto di aborto, decisione che spetta ai singoli Stati(http://it.radiovaticana.va/news/2013/05/12/campagna_nazionale_uno_di_noi_in_difesa_dellembrione_e_marcia_per/it1-691263) .

Il MPV , organizzazione che rispettiamo per la sua storia pur nella differenza profonda di posizioni , come noto , da tempo ribadisce , al pari dei parlamentari sopra citati , che la 194 va pienamente applicata mediante il potenziamento di consultori familiari ed ha abbandonato da oltre trent’anni ogni vocazione abrogazionista ( si veda http://no194.org/?m=201204   ) .

Se l’obiettivo è incrementare i partecipanti alla Marcia , il MPV , che ha appoggiato la radicale Bresso alle elezioni regionali piemontesi qualche anno fa contro il sia pur timido pro-life Cota , può offrire dei margini di miglioramento davvero notevoli , aprendo scenari di coinvolgimento molto ampi , che non escludono nessuno .

Infiltrati anche i militanti del MPV ?

No, la presenza delle pettorine gialle venne rivendicata con orgoglio dall’artefice citato(http://it.radiovaticana.va/news/2013/05/12/campagna_nazionale_uno_di_noi_in_difesa_dellembrione_e_marcia_per/it1-691263) .

E’ stata un’eccezione ?

Assolutamente no , quest’anno il Movimento per la Vita ha regolarmente suoi esponenti invitati al convegno ufficiale della manifestazione (si veda  http://www.marciaperlavita.it/marciaperlavita-evento/convegno-nazionale-per-la-vita/  ) .

Appare così evidente che se la Marcia è lodevolmente aperta a tutti ( un’occasione per tutti , imbavagliati o meno) , solo i partecipanti ufficiali, forse,  esprimono una linea unitaria, giuridicamente non pro life ma pro choice , quindi contraria all’abrogazione della legge ed alla responsabilità penale della donna e del medico protagonisti di un evento abortivo .

Sul tema non ci sono davvero terze vie , poiché una persona o nasce o non nasce : quindi si può essere a favore o del diritto di scelta della madre o del diritto di nascita del figlio [ l’unico caso intermedio , aborto nell’ipotesi di grave pericolo di vita della donna che porti a termine la gravidanza , è già risolto in radice dall’incostituzionalità radicale dichiarata dalla Consulta nel 1981 di un quesito abrogativo che si estenda ad esso , per palese violazione dell’art. 32 della cost. ( diritto alla salute ) ed era già ammissibile prima dell’entrata in vigore della 194 , stante la vigenza dell’art. 54 c.p. (stato di necessità) a favore della gestante e del medico ] .

Il pro life che viene affermato , quindi , forse è filosofico , poetico e metafisico , non giuridico e concreto .

Non a caso l’artefice citato è stato candidato alle elezioni politiche del 2008 nelle lista “ Aborto ? No , grazie “ di Giuliano Ferrara , il quale ultimo ha più volte dichiarato che la 194 non va abrogata in quanto essa ha sconfitto la piaga dell’aborto clandestino ( si veda  http://no194.org/?p=417   ) .

Nel momento in cui la Marcia vuole dar lodevolmente spazio a tutti , dai difensori della legge agli abrogazionisti , non può trasmettere messaggi univoci ( “ In difesa della vita senza compromessi “  , come recita il sottotitolo ufficiale dell’evento ) senza cadere in una contraddizione di fondo oggettiva e della quale i terzi rispetto agli interessati dovrebbero opportunamente prendere atto , senza raccontare storielle agli altri ed a se stessi .

Non si può rappresentare tutti e tutto , come insegna la parabola politica del non a caso extraparlamentare Fini che , nel suo spaziare a 360° con dichiarazioni riconducibili a qualsiasi area politica , affermava che oggigiorno contano i leaders e non gli ideali .

E talvolta è bene ammettere di non aver ben compreso, senza scagliarsi contro coloro che cercano di far capire l’errore di analisi nel quale si è incorsi, dimostrando tale errore con il corredo di un’inequivocabile e inattaccabile documentazione, come quella allegata al presente testo .

A costoro non rimane altro che schiumare rabbia senza alcuna argomentazione razionale o censurare , destino che riguarderà anche il presente pezzo .

Tanto ciò è vero che , ad esempio , la nostra 9 ore viene ignorata da tutti i siti ufficiali di area , ad eccezione di uno , che ha però cura di non indicare il comitato organizzatore , quasi che il comunicato che riceve provenisse da Marte , al punto che l’evento ( e persino il referendum ) pare organizzato dal sito stesso , si veda :

-per il 1-3-14 : http://www.notizieprovita.it/attivita/9-ore-di-preghiera/

-per la precedente edizione del 4-1-14 : http://www.notizieprovita.it/notizie-dallitalia/9-ore-di-preghiera-per-bambini-abortiti/

Anche per questo iscrivetevi al nostro comitato tramite il sito www.no194.org .

Pietro Guerini–Presidente nazionale comitato NO194 e associazione NO194

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Conferenza: “ABORTO: ETERNA TRAGEDIA E NUOVO REFERENDUM”

Locandina Conferenza 21.3.2014

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LA 9 ORE PER LA VITA DI NO194 DI SABATO 1 MARZO 2014 : IN TUTTE LE REGIONI PER L’ABROGAZIONE REFERENDARIA DELLA L. 194 , IN ATTESA DELLA MANIFESTAZIONE NAZIONALE DI MILANO DEL 12 APRILE 2014

Sabato 1-3-2014 , come ogni primo sabato di mese dispari , si è svolgerà dalle ore 9 alle 18 la nostra 9 ore di preghiera , evento a sostegno dell’iniziativa referendaria di NO194 , diretta all’abrogazione della omonima legge e che ha necessariamente presupposto la creazione di un organismo apposito come il nostro comitato , in assenza dell’apporto ( presente in tutte le consultazioni analoghe svoltesi nel nostro paese ) dei partiti politici , delle loro strutture , dei loro media e della loro imponente disponibilità economica .

Parallelamente alla capillare diffusione di tale organismo , l’evento si è esteso su base regionale , sino a coprire tutto il territorio nazionale .

In particolare , la 9 ore si terrà nei seguenti luoghi e presso le strutture sanitarie sottostanti :

Aosta ( Beauregard , via Vaccari 5 )

Torino ( S. Anna , via Ventimiglia 3 )

Genova ( S. Martino , via F.S. Mosso )     

Milano ( Niguarda , piazza Ospedale Maggiore 3 )

Trento ( Santa Chiara , largo Medaglie d’Oro 9 )

Vicenza ( S. Bortolo , via Rodolfi 37 )

Trieste ( Burlo Garofolo , via Istria 65 )

Piacenza ( Guglielmo da Saliceto , via Taverna 49 )

Firenze ( A. O. Careggi , largo Brambilla 3 )

Perugia ( S. Maria della Misericordia detto “ Silvestrini “ , loc. S. Andrea delle Fratte )

Ancona ( Salesi , via Corridoni 11 )

Roma ( S. Giovanni-Addolorata , via dell’Amba Aradam 9 , ore 9-12 )

Campobasso ( Cardarelli , contrada Tappino )

Teramo ( Mazzini , piazza Italia 1 )

Caserta ( S. Anna , via Roma 124 )

Potenza ( S. Carlo , via Polito Petrone snc )

Foggia ( Riuniti , via Luigi Pinto 1 )

Cosenza ( Annunziata , via Migliori 5 )

Catania ( Garibaldi Nesima , via Palermo 636 )

Cagliari ( Brotzu , piazzale Ricchi 1 )

La manifestazione in oggetto non riunisce le mille anime del pro life nazionale , ma coinvolge una sola tra di esse , quella abrogazionista .

Un abrogazionismo fondato su un obiettivo concreto , per quanto impegnativo , e non su mere disquisizioni dottrinarie , giuridiche ( tanto più stucchevoli se proposte da informatici , religiosi , chirurghi , vistose pensionate e i loro amici ) o sociologiche che siano .

Ed un abrogazionismo attuale , nel senso che si esprime con un’azione in fase di svolgimento e non rinviata “ sine die “ , in attesa di quei tempi migliori che solo i grandi saggi riescono ad intravedere , in contrasto con gli stravolgimenti legislativi laicisti che stanno imperversando soprattutto nel nostro continente .

Il tutto in vista della nostra manifestazione nazionale del 12-4-2014 , che si terrà a Milano , con partenza alle ore 15 da piazzale Cadorna e che si snoderà lungo tutto il centro cittadino sino a piazza Medaglie d’oro .

Invito tutti ad iscriversi a NO194 tramite il nostro sito www.no194.org , nonché a partecipare alla nostre 9 ore locali ed al nostro corteo nazionale .

Avv. Pietro Guerini–Presidente nazionale comitato NO194 e associazione NO194 (www.no194.org)

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L’ABROGAZIONE REFERENDARIA DELLA 194 E IL BLOCCO SOCIO-CULTURALE CHE DIFENDE LA LEGGE : DAL NEOCOMUNISMO FEMMINISTA AL PRO LIFE OMEOPATICO

La 194 ha tanti difensori , alcuni noti , altri insospettabili .

Nelle nostre manifestazioni di preghiera ci imbattiamo talvolta in gruppuscoli riconducibili alla galassia femminista che contestano le nostre idee e le nostre pratiche religiose .

Il femminismo rappresenta la branca sessista dell’ideologia neocomunista e si caratterizza per un esilarante e difficilmente ripetibile coacervo di contraddizioni .

a ) Un esempio in tal senso è già rilevabile dai titoli dei due brani più gettonati della band punk-rock femminista storica comparsa a cavallo tra gli anni settanta ed ottanta, le Kandeggina Gang , la cui cantante era la oggi imprenditrice milionaria Jo Squillo : Violentami, inno alla libertà e voracità sessuale , e Orrore , con cui si denuncia la fissazione sessuale maschile .

In effetti , il femminismo è una fusione tra libertinismo e bigottismo estremi .

b ) Altra dimostrazione di assoluta incoerenza è rappresentata dal rapporto con la religione .

Dal neocomunismo da cui derivano , le femministe hanno acquisito una cristiano-fobia assoluta ( che si è espressa nel corso della storia attraverso lo sterminio di molti credenti e religiosi, alcuni dei quali oggi paiono essere riconoscenti per questo precedente ) a cui associano l‘orgogliosa difesa dei diritti delle comunità mussulmane , che non sembrano caratterizzarsi per una concezione della donna perfettamente coincidente con la loro.

c ) Grande è l’attenzione verso i temi sociali , con particolare sensibilità per il problema della casa .

Per risolvere il quale essi occupano abusivamente ed a spese nostre abitazioni demaniali e appartamenti pubblici sottraendoli alla povera gente a cui dovrebbero essere assegnati .

Il tutto spesso con la copertura delle istituzioni che dovrebbero tutelare i beni della collettività, secondo quanto denunciato da un politico milanese con riferimento ai nostri antagonisti all’esterno del Niguarda durante le 9 ore meneghine , ben appoggiati dal sindaco Pisapia che ha regolarizzato in data 29-9-2011 la specifica occupazione da loro posta in essere (si veda al riguardo http://www.ilgiornale.it/news/milano/militanti-pro-life-aggrediti-e-insultati-dai-centri-sociali-980363.html ) , ai quali , tra l’altro , le forze dell’ordine consentono talora in via di fatto insolitamente privilegiata di stazionare ad un metro da noi con manifestazioni non autorizzate , come avvenuto lo scorso 4-1-14 , non solo ponendo in essere un’attività di disturbo , ma creando le premesse per incidenti non verificatisi solo per il nostro senso di responsabilità , nonostante la condotta avversa e l‘infelice gestione della situazione .

d )  In tali movimenti vi è una forte componente di ribellismo e di negazione dell’autorità e delle regole , che però invocano per contestare la legalità della condotta dei loro avversari politici .

e ) Deciso è il rigetto della violenza e della guerra , da cui il loro tradizionale pacifismo .

Va da sè che nel nostro paese da decenni tutto il terrorismo eversivo e lo squadrismo di piazza di matrice politica provengono da quell’area , come confermano le relazioni periodiche del Viminale .

f ) Ma il femminismo è , anzitutto , difesa dei diritti della donna .

Escluso quello di nascere che è il presupposto di tutti , contro il quale si accaniscono con un’intensità assoluta .

g ) Intensità pari a quella rivolta contro la drammatica piaga del femminicidio .

Anche se nessun atto di femminicidio si traduce nella negazione dell’intera vita della donna , ad accezione dell’aborto , che rappresenta per loro un esempio di emancipazione femminile da tutelare legalmente in modo del tutto libero .

h ) Nemico storico di questi gruppi è rappresentato dalle multinazionali e dai centri di potere economico , che schiaccerebbero la persona secondo la logica del profitto .

Di fatto la loro azione sul tema dell’aborto è parallela agli interessi delle strutture ospedaliere e delle case farmaceutiche che non disdegnano finanziamenti a questi gruppi .

Sappiamo che un aborto costa alla collettività dagli € 1 300 agli € 5 000 , soldi spesi dai contribuenti per pagare l’interruzione di gravidanza di chiunque , anche di una milionaria .

Se moltiplichiamo anche solo il costo minimo ( quindi € 1 300 ) per 6 milioni di aborti ufficiali dall’entrata in vigore della 194 ad oggi secondo i dati ministeriali si ottiene il totale pari a 7 miliardi e mezzo di euro , vale a dire quasi 15 mila miliardi di vecchie lire .

Il tutto in spregio totale della persona ed a favore del profitto .

Del resto , l’intreccio tra abortismo ideologico ed economico è stato denunciato e documentato in mille casi ( si veda , ad esempio , al riguardo il libro di Danilo Quinto ” Da servo di Pannella a figlio libero di Dio”, pagg. 26-27 ).

Cambiando fronte , taluni paladini della vita sostengono che l’orribile legge 194 andrebbe sconfitta con una grande operazione culturale di indottrinamento di massa , che si realizzerebbe attraverso l’attività di vendita di libri che li vede direttamente protagonisti quali autori o mediatori .

Una linea che viene sostenuta da un giro di 4-5 siti , i quali censurano operazioni come la nostra , evidentemente perché un’azione diretta all’abrogazione effettiva della 194 non è di loro interesse , anzi viene vista come di disturbo , in quanto rivela cosa significhi essere antiabortista e come sia fuorviante e sicuramente non meno velleitaria di un referendum abrogativo una linea diretta a contrastare con qualche libro lo strapotere mediatico abortista .

Arricchire culturalmente è positivo , ma , se ci si limita a ciò osteggiando le operazioni che sono in linea con quanto si sostiene nelle proprie pubblicazioni , di fatto si crea il mito dell’intoccabilità di ciò che si critica , il che dovrebbe condizionare negativamente proprio l’area che dovrebbe sostenere queste operazioni .

A giustificazione di questa contraddittoria condotta si ricorre ad attacchi personali ( effettuati per lo più con modalità infantili ) ed a motivazioni che nulla hanno di ideale , come ben intuito da chiunque .

Più coerenti ma ugualmente consolidanti la vigenza della legge sono coloro che , ipoteticamente rifacendosi ad un mondo pro life al quale in realtà non appartengono o non appartengono più , chiedono addirittura la piena applicazione della 194 ( che pur ha legalizzato l’aborto nel nostro paese ) mediante il potenziamento dei consultori familiari .

Da non dimenticare sono coloro che all’interno del mondo cattolico osteggiano la nostra azione in quanto attraverso essa si dividerebbe quel mondo o si spaccherebbe la Chiesa-istituzione , che per un credente dovrebbe , in realtà , non rappresentare un fine ma un mezzo per l’affermazione di ideali assoluti , come quello di difesa della Vita .

L’importante è l‘unione dei viventi , i concepiti vengano pure soppressi legalmente , lo stesso cinico egoismo di fondo che caratterizza i filo-abortisti più radicali , praticato ai danni del più debole tra i nostri simili .

Come si può notare il blocco sociale antiabrogazionista è molto articolato .

Per lottare con noi per l’abrogazione della 194 per via referendaria ( l’unica praticabile ) aderite al comitato NO194 tramite il nostro sito www.no194.org .

Pietro Guerini – Presidente e portavoce nazionale NO194

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LA 9 ORE PER LA VITA DI NO194 DI SABATO 4 GENNAIO 2014 : UNA PRESENZA IN TUTTE LE REGIONI PER L’ABROGAZIONE REFERENDARIA DELLA L. 194

Sabato 4-1-2014 , come ogni primo sabato di mese dispari , si è svolge dalle ore 9 alle 18 la nostra 9 ore di preghiera , evento a sostegno della iniziativa referendaria di NO194 , diretta all’abrogazione della omonima legge .

Iniziativa che , a differenze di tutte le consultazioni analoghe svoltesi nel nostro paese sino ad oggi , ha necessariamente presupposto la creazione di un organismo apposito come il nostro comitato , in assenza dell’apporto di partiti politici , delle loro strutture , dei loro media e della loro imponente disponibilità economica .

Ed un’iniziativa che , alla luce del successo raccolto ad oggi ed in linea con la sua capillare diffusione , si è estesa su base regionale , sino a coprire quasi tutto il territorio nazionale , nessuna regione esclusa .

In particolare , la 9 ore si terrà nei seguenti luoghi e presso le strutture sanitarie sottostanti :

Aosta ( Beauregard , via Vaccari 5 )

Torino ( S. Anna , via Ventimiglia 3 )

Genova ( S. Martino , viale Benedetto XV )     

Milano ( Niguarda , piazza Ospedale Maggiore 3 )

Trento ( Santa Chiara , largo Medaglie d’Oro 9 )

Vicenza ( S. Bortolo , via Rodolfi 37 )

Trieste ( Burlo Garofolo , via Istria 65 )

Piacenza ( Guglielmo da Saliceto , angolo cantone del Cristo 2/via Campagna )

Firenze ( A. O. Careggi , largo Brambilla 3 )

Perugia ( S. Maria della Misericordia detto “ Silvestrini “ , loc. S. Andrea delle Fratte )

Ancona ( Riuniti , via Conca 71 )

Roma ( S. Giovanni-Addolorata , via dell’Amba Aradam 9 , ore 9-14 ) )

Campobasso ( Cardarelli , contrada Tappino )

Pescara ( Civile , via Fonte Romana 8 , ore 15-18 ) e Teramo ( Mazzini , piazza Italia 1 )

Caserta ( S. Anna , via Roma 124 )

Potenza ( S. Carlo , via Polito Petrone snc )

Foggia ( Riuniti , via Luigi Pinto 1 )

Cosenza ( Annunziata , via Migliori 5 )

Catania ( Garibaldi Nesima , via Palermo 636 )

Cagliari ( Brotzu , piazzale Ricchi 1 )

Non manifestiamo , pacificamente come nostro stile e come doveroso , sui diritti dell’embrione o sugli uteri in affitto , temi cari al moderatismo che nega la centralità , anche culturale , della 194 , ma ci rivolgiamo al cuore del problema .

Una differenza di impostazione che , fermo restando il sacrosanto e rispettabile diritto di chiunque di avere un’opinione e una linea diversa in materia , è evidente per chiunque , salvi i casi intellettivamente più preoccupanti .

L’evento non è occasione di business , il pro life affaristico è avulso dalle nostre finalità .

La preghiera è strumento che si collega alla connotazione intrinsecamente spirituale di una battaglia come la nostra , a difesa della Vita , per quanto la nostra iniziativa sia civica , a difesa del diritto di nascita e quindi dei diritti vitali dei più deboli , e si fondi su argomentazioni essenzialmente razional-giuridiche , per quanto perfettamente conformi ai dettami della dottrina cattolica .

Nella davvero denegata ed improbabile ipotesi che soggetti legati alle lobbies economiche abortiste e/o all’estremismo neocomunista dovessero disturbare l’evento aggredendo i nostri partecipanti , ricordo per scrupolo e formazione professionale a tutti che nel nostro paese è vigente l’istituto della legittima difesa , che opera anche a favore degli antiabortisti e che consente di reagire qualora si sia costretti dalla necessità di contrapporsi ad un pericolo attuale di un’offesa ingiusta , sempreché la difesa sia proporzionata all’offesa .

Salva la scelta individuale di ciascuno , non ritengo inevitabile che coloro che manifestano a difesa di valori che abbiano una connotazione in qualche modo spiritual-religiosa e ritenuti politicamente non corretti debbano subire impavidi aggressioni fisiche .

Cito per tutti il recente caso argentino che Vi allego nei dettagli :

http://www.prolifenews.it/notizie-dal-mondo/san-juan-argentina-scenario-della-violenza-abortista/

Invito tutti ad iscriversi a NO194 tramite il nostro sito www.no194.org .

Buon anno .

Avv. Pietro Guerini–Presidente nazionale comitato NO194 e associazione NO194 (www.no194.org)

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