Conferenza: “La vita umana nascente”

Locandina Conferenza 6.2.2015

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MARCIA PER LA VITA 2015 : IL GATTOPARDISMO PARLAMENTARE E LA MANCATA ADESIONE DEL COMITATO NO194

Vorrei ad un tempo creare un neologismo e darne una definizione .

Faccio riferimento al “ democristianismo “ , inteso come fenomeno avente una componente relativista-falso intransigente sui valori ed una componente lodevolmente pragmatista nello studio dell’ambito politico-normativo in cui quei valori possono essere fatti valere .

Siamo a inizio anno , ma già alcuni siti di area cattolica si stanno scatenando con la solita bolsa retorica sulla Marcia per la Vita , che si svolgerà nel maggio prossimo , condita di appassionato entusiasmo verso un evento che è destinato a non mutare assolutamente nulla in materia , come dimostrano oltre 40 anni di analoghe manifestazioni pro-life statunitensi ed europee , e che , non a caso , è totalmente ignorato da tutti i media nazionali , in quanto ritenuto insignificante .

A nulla vale , al contrario , la morbosa ansia di contarsi , per usare le parole di un cantore della manifestazione  , dei siti che la sponsorizzano in modo frenetico , che si traduce ogni anno nel dichiarato incremento di 10 000 unità dei partecipanti , che , in realtà , si attestano in totale proprio attorno a quest’ultima cifra .

Seguendo questo scontato computo , già oggi sappiamo che i partecipanti dichiarati quest’anno saranno 60 000 .

Non occorre , infatti , essere laureati in sociologia , con specializzazione nel studio della realtà italiana , per intuire che analoga ( per location e data di svolgimento ) manifestazione di segno contrario ( in difesa della 194 ) raccoglierebbe almeno un milione di persone, vista la capacità di mobilitazione del blocco sinistre -sindacati –femministe -centri sociali e accessori .

A nulla , dunque , valgono le appassionanti diatribe su chi abbia il merito di aver creato una formula copiata dal resto del mondo occidentale , con scambi di insulti a cui abbiamo assistito nei mesi scorsi ( cfr http://www.riscossacristiana.it/una-lettera-di-roberto-de-mattei-utili-precisazioni-dopo-il-comunicato-su-facebook-di-francesco-agnoli/) , a dimostrazione , alla pari delle innumerevoli scissioni che hanno interessato realtà diverse dalla nostra , di come la litigiosità d’area non sia certo imputabile al comitato NO194 .

A nulla , infine , valgono le recenti dichiarazioni ufficiali della portavoce della Marcia , secondo cui “l’obiettivo che essa si propone è giungere all’abrogazione della legge 194” , poiché , come sottolinea la stessa , “Non è ragionevole pensare di cogliere risultati significativi a livello politico in così poco tempo, soprattutto in un clima generale di attacchi sistematici alla famiglia ed alla vita, che arrivano non solamente dagli organismi nazionali ma anche e soprattutto da quelli sovranazionali“(https://dub122.mail.live.com/?tid=cm4zH9sWqT5BGRcAAiZMHNFg2&fid=flinbox  ).

A parole il meglio del democristianismo ed il meglio dell’anti-democristianismo .

Invero , la reale finalità dell’evento è rivelata esplicitamente tra le righe delle parole di cui sopra , ed è quella di ottenere quei risultati nel “ lungo tempo “ ed a “ livello politico “ , vale a dire parlamentare , attraverso lo strumento che la politica può utilizzare per agire a livello legislativo .

Chi di voi pensa che il parlamento italiano , immobile da oltre trent’anni sulla 194 , un giorno la abrogherà ?

Se gli organizzatori della Marcia lo pensano per davvero commettono un palese , enorme errore di analisi , se non lo pensano si muovono in linea con quegli stessi ambienti parlamentari , che hanno tutto l’interesse ad imbrigliare iniziative , come la nostra , referendaria , che prescindono dal potere politico-partitico per restituire ai cittadini la parola su ciò che riguarda direttamente la Vita dei propri simili .

Non a caso gli artefici di questa manifestazione ( entrambi i protagonisti della diatriba sopra evocata) ed i loro siti hanno sistematicamente attaccato la nostra iniziativa (http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=2049 , http://www.segnideitempi.org/la-battaglia-della-vita-linee-di-pensiero-e-di-azione/cultura-e-societa/la-battaglia-della-vita-linee-di-pensiero-e-di-azione/    ) e nella loro storia hanno collaborato e collaborano con forze politiche , organizzando anche di recente manifestazioni con formazioni governative a favore della famiglia .

Non a caso nella conferenza che annualmente viene organizzata a margine della Marcia sono chiamati a parlare esponenti abortisti o pro life moderati , che difendono la 194 in tutto o in parte , mentre gli abrogazionisti , dopo essersi occupati dell’organizzazione e del servizio d’ordine , vengono accuratamente nascosti sotto il tavolo ( si veda http://no194.org/?p=965 )  .

Non a caso , come ben sa chi come il sottoscritto è stato presente ( nelle prime tre edizioni ) all’evento per raccogliere adesioni al proprio comitato , nel contattare un elevato numero di partecipanti ci si sente rispondere da una parte di essi : “ La donna non dev’essere colpevolizzata , processata o condannata , occorre rimuovere le cause socio-economiche che portano all’aborto “ e tutto il campionario di luoghi comuni che caratterizza la retorica abortista e che può esprimersi solo in conseguenza della matrice ambigua della manifestazione .

Chi forse non comprende in lingua italiana la differenza tra antiabortista ( quindi , come da dizionario , abrogazionista ) e pro-life ( colui che auspica semplicemente che una gravidanza si concluda con una nascita e non con un aborto , senza discuterne la legalizzazione o sostenere le vie praticabili per rendere illegale l’aborto volontario ) , può fare una ricerca nel web sul dibattito presente in USA da tempo tra “abolizionisti“ e , per l’appunto “pro life “ .

Un dibattito ben più franco e meno ambiguo di quello presente nel nostro paese , paese del resto che ha dato i natali a Macchiavelli .

Il confronto non è tra coloro che marciano per la Vita e quelli che marcerebbero per la morte , categoria , quest’ultima , nella quale si potrebbe riconoscere solo qualche decina di satanisti in tutto il paese , ma tra coloro che vogliono ottenere il riconoscimento del diritto alla nascita ( escluso il caso impraticabile del pericolo di Vita della madre che porti a termine la gravidanza , già risolto a favore di quest’ultima prima della entrata in vigore della 194 ex art. 54 c.p. ) e quelli che rivendicano il diritto di scelta della potenziale madre .

Queste formule furbette e demagogiche inebriano qualche mente confusa , accrescono i partecipanti e sono ben viste per la loro inconsistenza da certi ambienti di potere , non solo politico , in quanto tali da non turbare la pace sociale a danno dei più deboli , imbrigliando spinte realmente innovative e politicamente non corrette .

Inequivocabilmente ed emblematicamente i nostri cortei , a partire dal prossimo di sabato 11-4-15 , con partenza alle ore 15 da piazzale Cadorna a Milano e da piazza Vanvitelli a Caserta , e le nostre manifestazioni ( ben 16 annualmente ) sono denominati a favore “dell’abrogazione per via referendaria della legge 194“ .

Ciò premesso , è di tutta evidenza che il nostro comitato ( che conta oltre 20000 iscritti in tutto il paese , oltre un migliaio di attivisti che partecipano ai nostri eventi e quasi 3000 aderenti che si dichiarano pronti ad aiutarci nella raccolta ufficiale delle firme per il referendum)  , anche formalmente , non può aderire alla Marcia per la Vita e lo dico per prevenire valutazioni che ci attribuiscano quella ambiguità che noi imputiamo agli altri .

E’ , in particolare , evidente a chiunque che tale adesione è incompatibile con un evento i cui organizzatori :

-dichiarano che esso avrebbe come fine l’abrogazione della 194 , ma si oppongono all’unica iniziativa , la nostra , finalizzata da ora nel nostro paese a tale obiettivo ;

-sostengono , per giunta , attraverso esso la necessità-opportunità di rinviare “ sine die “ (verso un futuro che si ritiene ad oggi di impossibile realizzazione) questa azione (abrogatrice) , attribuendola poi in modo dichiarato ad un potere ( quello politico-parlamentare ) esterno al corpo elettorale e , quindi , ad un comitato referendario ( in costante crescita di risorse umane ed economiche ) già costituito per operare al più presto in tale direzione , alla luce delle  modifiche legislative in materia referendaria che renderanno l’abrogazione ben più agevole .

Non saremo noi gli utili idioti che contribuiranno a far crescere una manifestazione organizzata per addomesticare spinte che andrebbero parzialmente altrimenti ( se non distratte nell’illusorio intento di condizionare con una marcia in sé il potere parlamentare in senso abrogazionista ) nella nostra direzione, fatte salve le scelte individuali che ogni nostro aderente riterrà di fare a titolo strettamente personale .

L’appoggio alla Marcia ci sarà solo quando ( vale a dire mai ) gli organizzatori della stessa inviteranno i partecipanti ad aderire al nostro comitato , attraverso il sito www.no194.org , coerentemente con quello spirito critico verso la legge che esprimono da anni nelle loro pubblicazioni distribuite in vendita al pubblico .

Noi dobbiamo lavorare per i nostri obiettivi e non per quelli a noi contrari , per le nostre numerose manifestazioni ( elencate in dettaglio nel nostro sito sotto “ Corteo , 9 ore etc. “ ) e non per eventi che si contrappongono alla nostra azione .

 Avv. Pietro Guerini – Presidente nazionale comitato NO194  e omonima associazione

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LA 9 ORE REGIONALE BIMESTRALE DI PREGHIERA PER LA VITA DI NO194 DI SABATO 3 GENNAIO 2015 PER L’ABROGAZIONE REFERENDARIA DELLA L. 194 , IN ATTESA DEL CORTEO NAZIONALE DI MILANO E CASERTA DEL 11 APRILE 2015 E DELLA 9 ORE NAZIONALE DI BOLOGNA DEL 13 GIUGNO 2015

Sabato 3-1-2015 , come ogni primo sabato di mese dispari , si svolgerà dalle ore 9 alle 18 la nostra 9 ore di preghiera , estesa su base regionale parallelamente alla capillare diffusione del nostro comitato .

In particolare , la 9 ore si terrà nei seguenti luoghi e all’esterno delle strutture sanitarie sottostanti :

Aosta ( Beauregard , via Vaccari 5 )

Torino ( S. Anna , via Ventimiglia 3 )

Genova ( S. Martino , viale Benedetto XV , via De Toni )     

Milano ( Niguarda , piazza Ospedale Maggiore 3 )

Vicenza ( S. Bortolo , via Rodolfi 37 )

Trieste ( Burlo Garofolo , via Istria 65 , il 10-1 )

Ravenna ( S. Maria delle Croci , viale Randi 5 )              

Firenze ( A. O. Careggi , largo Brambilla 3 )

Perugia ( S. Maria della Misericordia detto “ Silvestrini “ , loc. S. Andrea delle Fratte )

Ancona ( Salesi , via Corridoni 11 )

Roma ( S. Giovanni-Addolorata, via Amba Aradam , angolo via dei Laterani , ore 9-12 )

Teramo ( Mazzini , piazza Italia 1 )                                     

Caserta ( S. Anna , via Roma 124 )

Foggia ( Riuniti , via Luigi Pinto 1 )

Cosenza ( Annunziata , via Migliori 5 )

Catania ( Garibaldi-Nesima , via Palermo 636 )                                  

Cagliari ( Brotzu , piazzale Ricchi 1 )

Il tutto in vista del nostro terzo corteo nazionale , che sabato 11-4-2015 si terrà a Milano ed a Caserta .

Non solo , ma la 9 ore avrà , a partire da sabato 13-6-2015 , a Bologna , una sua versione nazionale .

Eventi , questi , che dimostrano la continua crescita del nostro comitato e con i quali intendiamo , ad un tempo , commemorare 6 milioni di vittime dell’aborto volontario legalizzato e promuovere la nostra iniziativa referendaria , diretta all’abrogazione della legge 194 che ha attuato tale legalizzazione .

Un’iniziativa che ha ottenuto a suo tempo il parere favorevole della CEI , riportato sul nostro sito , e che ha necessariamente presupposto la creazione di un organismo apposito , in assenza dell’apporto ( presente in tutte le consultazioni analoghe svoltesi nel nostro paese ) dei partiti politici , delle loro strutture , dei loro media e della loro imponente disponibilità economica .

Rivolgendovi auguri di buon anno , invito tutti ad aderire al comitato NO194 tramite il nostro sito www.no194.org .

Pietro Guerini–Presidente nazionale comitato NO194 e associazione NO194

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Conferenza: “ABORTO: ETERNA TRAGEDIA E NUOVO REFERENDUM”

Locandina Conferenza 9.11.2014

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DAL CORTEO NAZIONALE DEL COMITATO NO194 UN APPELLO ALLA CHIESA CATTOLICA PER UN AIUTO LOGISTICO E CONCRETO AD ABROGARE LA LEGGE 194 PER VIA REFERENDARIA

Sabato 25 ottobre 2014 si è svolto a Milano e Caserta il corteo nazionale del comitato NO194 , finalizzato a promuovere l’iniziativa che rappresenta l’unico fine per cui il comitato è costituito : un referendum abrogativo della l. 194 , che ha legalizzato nel 1978 l’aborto volontario nel nostro paese .

La doppia manifestazione è molto ben riuscita , con un’attenzione notevole da parte dei media ( articoli su Il Corriere , Repubblica , Il Fatto Quotidiano , Il Giornale , Avvenire , etc ) , che hanno posto l’attenzione sulle contestazioni e su altri fatti incidentali , ma anche sul nostro obiettivo .

Oggettivo l’incremento dei partecipanti rispetto al corteo meneghino dell’aprile scorso , ma non è certo questo l’aspetto che più m’interessava .

I media hanno risposto positivamente rendendosi conto della rilevanza del contenuto non demagogico dell’evento , a cui non si potrebbe contrapporre un’inverosimile “Marcia della morte“, che registrerebbe la presenza di qualche decina di satanisti in tutto il paese , ma un plausibilissimo corteo a difesa della legge 194 .

Il confronto non è tra sensibili al tema della Vita ( concetto che non significa nulla ) e necromani devoti di satana , ma tra coloro che ritengono prioritario il diritto alla nascita del concepito e quelli che danno rilievo esclusivo al diritto di scelta della donna .

La partita è tutta qui , il resto è aria fritta , come ben sanno i nostri antagonisti che snobbano altre manifestazioni del cosiddetto “ pro life “ perché , evidentemente , ritenute insignificanti .

Manifestazioni che si riducono all’auspicio che si pratichino meno interruzioni di gravidanza e nelle quali ci si sente rispondere ( come ben sa chi come il sottoscritto le ha frequentate per raccogliere adesioni al nostro comitato ) da una parte dei presenti che occorre rimuovere le cause socio-economiche che renderebbero “inevitabile” il ricorso all’aborto o che non si deve demonizzare la persona che decide di sopprimere il proprio figlio e colui che l’aiuta a porre in essere il suo intento .

Il corteo , privo di palloncini colorati e altri simboli gioiosi ( fuori luogo nel momento in cui si debbono commemorare 6 milioni di bambini soppressi ) e pubblicazioni da promuovere , lo si è voluto distinguere per compostezza e contenuti .

A tal ultimo riguardo , nel discorso introduttivo riprodotto nei seguenti link (https://www.youtube.com/watch?v=0h_Z-blnjh4 http://gloria.tv/media/VbuYFseUYxP ) si è rivolto un appello alla Chiesa cattolica , estremamente circostanziato , affinché sostenga la nostra iniziativa sotto il profilo logistico e della promozione .

Un appello che cade in questo periodo non a caso .

Le novità introdotte dal parlamento , per come prospettate da un prima approvazione , in materia referendaria rendono più agevole l’abrogazione di una legge .

Se è stata mantenuta la soglia delle 500 000 firme da raccogliere in tre mesi per lo svolgimento della consultazione , infatti , è stata fissata una seconda soglia a 800 000 sottoscrizioni varcata la quale il quorum previsto per l’ammissibilità del referendum non è più pari al 50% più uno degli elettori aventi diritto ( circa 50 milioni ) ma al 50% più uno degli elettori che hanno votato alle precedenti elezioni politiche ( di regola 30 milioni , il 60% del totale ) .

In altri termini , qualora si raccolgano 800 001 firme in tre mesi , un referendum si potrebbe vincere col voto favorevole del 16% degli elettori complessivi , quello contrario del 15% e una non partecipazione pari al 69% .

Dato quest’ultimo non così lontano dalla realtà , visto il sempre più calante entusiasmo dei nostri concittadini verso le consultazioni elettorali .

E’ evidente che raccogliere 800 000 sottoscrizioni in tre mesi non è facile per un comitato come il nostro ( che conta oltre 20 000 iscritti ed al quale ci si iscrive attraverso il sito www.no194.org ) , svincolato dai partiti , dalla loro organizzazione e dai loro finanziamenti , percepiti sotto forma di rimborsi elettorali e altro .

Un apporto decisivo potrebbe quindi essere offerto dall’istituzione ecclesiastica che , agevolando sul piano logistico-propagandistico l’iniziativa concreta di un’entità come la nostra , extrapartitica e proveniente dalla società civile , per la prima volta ha realmente la possibilità di ottenere l’abrogazione della legge che consente la soppressione legalizzata dei nostri simili più deboli durante la gravidanza , in violazione del diritto alla Vita , dei dettami di fondo della dottrina cattolica e , a prescindere da ogni convinzione religiosa , delle regole civiche più elementari .

Ma la Chiesa compirà mai questo passo ?

Di recente l’appoggio ecclesiastico si è rivolto ad iniziative , come “ Uno di noi “ , che non avevano per oggetto il diritto di aborto , su cui le ultralaicizzate istituzioni comunitarie adìte sono del resto incompetenti a decidere , ma lo smaltimento degli embrioni , e che erano subordinate ad un veto istituzionale inesistente in un referendum , nel quale è il popolo stesso che decide .

Ora che vi è un progetto diretto ad abrogare realmente quella legge , l’auspicio è che le istituzioni ecclesiastiche possano effettuare una scelta coerente con le ragioni profonde sulle quali si fonda la loro esistenza o , quanto meno , estendere il loro supporto a forme effettive di difesa del diritto alla Vita .

Invito , dunque , tutti i nostri iscritti ad operare come missionari a difesa della Vita nascente impegnati nel favorire un’alleanza tra società civile e istituzione ecclesiastica , attivandosi presso gli esponenti della Chiesa a sé più vicini per sensibilizzarli a sostenere la nostra azione .

E’ arrivata per tutti l’ora delle scelte fondamentali , quali quella tra diritto di soppressione del proprio figlio e diritto di nascita , tra profitto e uomo , tra interessi di comodo e altruistica difesa del più debole , tra cinico laicismo e civiltà , tra cattolicesimo di facciata e cattolicesimo ideale , tra cattolici adelt(er)i ( verso la parola di Dio ) e cattolici .

E’ , in particolare , arrivato il tempo di rischiare l’impopolarità verso il potere , i media e la cultura dominanti come di essere esclusi dai salotti del pensiero unico , di combattere a fianco di coloro che , come noi , vogliono attuare il doppio messaggio di Giovanni Paolo II , diretto a combattere le leggi abortiste ( come da enciclica “Evangelium vitae “ ) e a non avere paura , nella consapevolezza che il concepito è il vero ultimo nella nostra società , per il quale la posta in gioco non è vivere bene o male , ma vivere , che non è difeso da sindacati e partiti , che non può scioperare o manifestare , che è vittima di molteplici interessi di comodo ed economici , che lo rendono inviso ai poteri forti , ai media , alle lobbies riconducibili anzitutto alle case farmaceutiche ed alle strutture sanitarie .

Di qui , come fedele e come cittadino , un’apertura di credito ai singoli sacerdoti ed all’istituzione a cui appartengono , fiduciosi in un appoggio concreto , fondato sugli ideali che giustificano l’esistenza della stessa , non subordinato a valutazioni politiche e costituzionalistiche che nulla hanno a che fare con la teologia e che rappresentano il “se“ ed il “ma“ dietro cui giustificare il tradimento di quegli ideali .

Nella peggiore delle ipotesi un referendum sul tema sarebbe l’occasione per aprire un dibattito nel paese e nelle singole coscienze , di credenti e non , sopito da oltre un trentennio , che potrebbe salvare molte vite umane e che non può che nascere da eventi di cogente ed inequivocabile rilevanza pubblica come un referendum .

 Avv. Pietro Guerini – Presidente nazionale comitato NO194  e omonima associazione

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