{"id":141,"date":"2010-11-20T20:44:32","date_gmt":"2010-11-20T18:44:32","guid":{"rendered":"http:\/\/no194.org\/?p=141"},"modified":"2010-11-21T13:02:45","modified_gmt":"2010-11-21T11:02:45","slug":"nuovo-referendum-abrogativo-della-l-194-aborto-e-femminismo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/no194.org\/?p=141","title":{"rendered":"NUOVO REFERENDUM ABROGATIVO DELLA L.194 IN MATERIA DI ABORTO : NORMA GIURIDICA E PRINCIPI RELIGIOSI"},"content":{"rendered":"<p>Nei numeri precedenti , ho analizzato la questione in oggetto sul piano costituzionale , giuridico e politico . Nel numero del 31-12-2009 , in particolare , ho sottolineato come l\u00e2\u20ac\u2122azione abrogativa referendaria sia l\u00e2\u20ac\u2122unica via praticabile per travolgere la legislazione abortista italiana , alla luce delle caratteristiche del nostro ordinamento .<\/p>\n<p>Ci\u00c3\u00b2 considerati il pericolo ( peraltro sopravvalutato ) di impopolarit\u00c3\u00a0 che presentano nuovi interventi legislativi anche solo restrittivi in materia e la mancata previsione da parte dei costituenti e dei legislatori successivi :<\/p>\n<p>a ) di un diritto alla nascita , che avrebbe dovuto essere inserito tra quelli inviolabili di cui all\u00e2\u20ac\u2122art. 2 della Carta e che avrebbe legittimato e legittimerebbe un intervento della Corte Costituzionale avverso la 194 e leggi analoghe ;<\/p>\n<p>b ) di un diritto di veto ( vincolante e ripetibile , a differenza della facolt\u00c3\u00a0 generale riconosciuta dall\u00e2\u20ac\u2122art. 74 Cost. ) da parte del Presidente della Repubblica nei confronti di leggi contrarie ai diritti dei non elettori , soggetti dal cui consenso i Parlamentari non dipendono , ed ispirate agli interessi di comodo degli elettori .<\/p>\n<p>Nel numero del 31-1-2010 , poi , ho affrontato gli aspetti legislativi della questione , analizzando la normativa internazionale e nazionale , e sui presupposti procedurali dell\u00e2\u20ac\u2122iniziativa , con le diverse fasi che la caratterizzano in ossequio alla legge referendaria ( n. 352 del 1970 , cfr artt. 4 , 7 e da 27 a 40 ) .<\/p>\n<p>Gi\u00c3\u00a0 in tale ultimo intervento ho rilevato come l\u00e2\u20ac\u2122orientamento dell\u00e2\u20ac\u2122opinione pubblica nazionale abbia , in realt\u00c3\u00a0 , fatto registrare un mutamento che \u00c3\u00a8 di auspicio favorevole .<\/p>\n<p>In particolare , in base ad un sondaggio Eurispes del 2006 , il 73,7% degli italiani non condivide che possa essere ritenuta legale la soppressione di un concepito per mere ragioni economiche , sociali o familiari ( in contrasto con l\u00e2\u20ac\u2122art. 4 della 194 , che disciplina i primi 90 giorni di gravidanza ) ed il 78% manifesta il proprio disaccordo con il riconoscimento alla sola donna ( previsto dall\u00e2\u20ac\u2122art. 5 della legge ) del potere di decidere tale soppressione , senza che il potenziale padre abbia neppure il diritto di essere informato ( il che \u00c3\u00a8 particolarmente significativo nell\u00e2\u20ac\u2122ipotesi che la donna sia coniugata ) . \u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0<\/p>\n<p>Sottolineata , quindi , la sostanziale esclusivit\u00c3\u00a0 dello strumento referendario sul piano costituzionale e la sua fattibilit\u00c3\u00a0 , nel numero del 28-2-2010 mi sono soffermato sulla necessit\u00c3\u00a0 che l\u00e2\u20ac\u2122iniziativa assuma un carattere il pi\u00c3\u00b9 possibile unitario e sia aperta a tutti coloro ( in ambito politico e non ) che non condividono, anche solo parzialmente, il contenuto della 194, con il solo limite dell\u00e2\u20ac\u2122apartiticit\u00c3\u00a0 dell\u00e2\u20ac\u2122iniziativa medesima , indispensabile proprio per garantire quel carattere unitario .<\/p>\n<p>L\u00e2\u20ac\u2122intento di disciplinare e garantire il carattere apartitico dell\u00e2\u20ac\u2122iniziativa e degli organismi operanti per la sua realizzazione \u00c3\u00a8 stato espresso in modo analitico nella terza parte del manifesto originario dell\u00e2\u20ac\u2122iniziativa stessa , allegato nel mio intervento riportato nel numero del 31-1-2010 e pubblicato a mio nome il 28-9-2009 sul sito <a href=\"http:\/\/www.no194.org\/\">www.no194.org<\/a>\u00c2\u00a0 il giorno della sua stessa costituzione , il primo sito sorto con la finalit\u00c3\u00a0 abrogativa in oggetto e destinato a raccogliere le adesioni all\u00e2\u20ac\u2122operazione . \u00c2\u00a0<\/p>\n<p>Manifesto facente seguito al mio articolo pubblicato sul sito <a href=\"http:\/\/www.ladestrabergamo.it\/\">www.ladestrabergamo.it<\/a> il 18-7-2009 con il significativo titolo \u00e2\u20ac\u0153 Una proposta di iniziativa concreta a favore della vita \u00e2\u20ac\u0153 ( ed allegato al pezzo apparso sul numero di Riscossa Cristiana del 31-12-2009 ) , con il quale , per l\u00e2\u20ac\u2122appunto , intendevo farmi promotore dell\u00e2\u20ac\u2122iniziativa . Un sito che mi ha cortesemente ospitato, nonostante non fossi iscritto a quel (come a nessun altro) partito .\u00c2\u00a0<\/p>\n<p>Ora , il referendum non solo rappresenta l\u00e2\u20ac\u2122unico mezzo per modificare la legge anche solo in singole norme , ma \u00c3\u00a8 pure lo strumento esclusivo per sollevare contemporaneamente un reale , serio dibattito su un tema tanto drammatico , in quanto attinente alla soppressione dei concepiti , praticata secondo cifre apocalittiche , nell\u00e2\u20ac\u2122indifferenza quasi generale .<\/p>\n<p>Dibattito che sorgerebbe inevitabile di fronte alla prospettiva che possa venir meno il carattere legale di quella condotta e che , non a caso , si \u00c3\u00a8 sopito dopo lo svolgimento del primo referendum .<\/p>\n<p>Ed un dibattito che , come avviene sistematicamente per le dispute aventi come oggetto temi di alta sensibilit\u00c3\u00a0 etica , si intreccerebbe con la nota problematica circa la presunta dicotomia laicit\u00c3\u00a0 dello Stato-princ\u00c3\u00acpi religiosi .<\/p>\n<p>Al proposito , da pi\u00c3\u00b9 parti pare si voglia sostenere che le norme statali , per loro natura revocabili dallo stesso organo che le emana , siano intoccabili a differenza dei precetti religiosi ( declassati a semplici raccomandazioni , pi\u00c3\u00b9 o meno petulanti ) , in realt\u00c3\u00a0 caratterizzati da una ben diversa solidit\u00c3\u00a0 e capacit\u00c3\u00a0 di perdurare nel tempo .<\/p>\n<p>Ecco che , richiamandosi a tale logica , alcuni politici cattolici affermano che la Ru 486 \u00c3\u00a8 criticabile perch\u00c3\u00a9 forse incompatibile con la 194 e non perch\u00c3\u00a9 in insanabile contrasto con la tutela della vita umana ( dogma della loro religione , oltrech\u00c3\u00a9 dei pi\u00c3\u00b9 elementari princ\u00c3\u00acpi di civilt\u00c3\u00a0 ) , al pari dell\u00e2\u20ac\u2122interruzione volontaria di gravidanza \u00e2\u20ac\u0153 tout court \u00e2\u20ac\u0153 che quella legge legalizza \u00c2\u00a0\u00c2\u00a0<\/p>\n<p>Un atteggiamento alimentato da una distorta interpretazione del concetto di laicit\u00c3\u00a0 .<\/p>\n<p>Come insegna qualunque dizionario , la laicit\u00c3\u00a0 indica la qualit\u00c3\u00a0 o condizione di chi \u00c3\u00a8 laico , intendendo con tale termine non solo chi non appartiene al clero ma , in particolare , colui che si ispira al laicismo , vale a dire a quella posizione ideologica che rivendica la totale indipendenza del pensiero e dell\u00e2\u20ac\u2122azione politica dei cittadini dall\u00e2\u20ac\u2122autorit\u00c3\u00a0 ecclesiastica .<\/p>\n<p>Appare , dunque , singolare l\u00e2\u20ac\u2122atteggiamento supponente , illuminato e moderno che spesso assumono coloro che considerano il laicismo come dogma , poich\u00c3\u00a9 nulla di nuovo \u00c3\u00a8 riscontrabile in esso rispetto al princ\u00c3\u00acpio \u00e2\u20ac\u0153 <em>Diamo a Cesare quel che \u00c3\u00a8 di Cesare e a Dio ci\u00c3\u00b2 che \u00c3\u00a8 di Dio<\/em> \u00e2\u20ac\u0153 , che risale addirittura alle origini del cristianesimo , se \u00c3\u00a8 vero che tali parole furono pronunciate da Ges\u00c3\u00b9 Cristo . Questa posizione \u00c3\u00a9 pacificamente recepita ed istituzionalizzata in tutti gli Stati non teocratici ( la quasi totalit\u00c3\u00a0 sul pianeta ) , Stati nei quali il governo non viene esercitato dal potere religioso , dunque da una casta sacerdotale oppure da un monarca che rivendichi caratteristiche di divinit\u00c3\u00a0 , ma da organi che , al pari dei cittadini , sono autonomi rispetto all\u00e2\u20ac\u2122autorit\u00c3\u00a0 ecclesiastica e non soggetti ad essa sul piano temporale .<\/p>\n<p>Ci\u00c3\u00b2 sempech\u00c3\u00a9 non si voglia asserire inverosimilmente che , in tali Stati , un cittadino possa aderire a princ\u00c3\u00acpi etico-religiosi non spontaneamente e all\u00e2\u20ac\u2122esito di una propria riflessione ma , come fosse un automa , solo in esecuzione di ordini impartitigli da un\u00e2\u20ac\u2122autorit\u00c3\u00a0 ecclesiastica , in realt\u00c3\u00a0 priva di un potere che si pu\u00c3\u00b2 tradurre in una coercizione , a differenza di quella statale , dalla quale si distingue.\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0<\/p>\n<p>Taluno , poi , si \u00c3\u00a8 spinto nel considerare impropriamente laico solo quello Stato che non attribuisce ad alcuna religione il carattere di religione di Stato .<\/p>\n<p>Ma , ultimamente , il concetto di laicit\u00c3\u00a0 ha subito un\u00e2\u20ac\u2122estensione del tutto spropositata .<\/p>\n<p>Il Presidente della Camera , ad esempio , afferma da diverso tempo ( cito per tutti il discorso di Monopoli di marted\u00c3\u00ac 19-5-2009 ) che , in nome per l\u00e2\u20ac\u2122appunto della laicit\u00c3\u00a0 , le norme giuridiche non debbono recepire precetti religiosi ( \u00e2\u20ac\u0153 <em>Il Parlamento<\/em> <em>deve fare leggi non orientate da precetti di<\/em> <em>tipo religioso \u00e2\u20ac\u0153 ) .<\/em><\/p>\n<p>Orbene , non occorre essere titolari di una cattedra di filosofia del diritto per convenire che , da un lato , la norma \u00c3\u00a8 laica in quanto posta da soggetti non appartenenti ad una casta sacerdotale e , comunque , non formata nella rigida ed esclusiva riproduzione di disposizioni di natura strettamente religiosa e che , dall\u00e2\u20ac\u2122altro , tali soggetti , nella formulazione della norma e nella loro libert\u00c3\u00a0 , possono comunque attingere e spesso attingono a principi e precetti proprio di natura religiosa o , comunque , consacrati anche a quel livello .<\/p>\n<p>L\u00e2\u20ac\u2122esempio pi\u00c3\u00b9 banale tra gli innumerevoli possibili \u00c3\u00a8 gi\u00c3\u00a0 rappresentato dal reato di furto , con il quale si punisce una condotta che l\u00e2\u20ac\u2122autorit\u00c3\u00a0 ecclesiastica non ci impone di considerare fuorilegge , ma nella quale il cittadino e l\u00e2\u20ac\u2122autorit\u00c3\u00a0 civile ravvisano un carattere criminale , non ritenuto tale in tutte le comunit\u00c3\u00a0 ( si ricorda ancor oggi un celebre articolo di Montanelli sulla comunit\u00c3\u00a0 zingara negli anni \u00e2\u20ac\u212250 ) e che trova riscontro addirittura direttamente in un comandamento .<\/p>\n<p>Quindi , asserire finianamente che un ordinamento giuridico , in nome della dea laicit\u00c3\u00a0 , non deve recepire principi religiosi in quanto la norma deve essere frutto del sentire della collettivit\u00c3\u00a0 depurato da quei principi , significa ignorare l\u00e2\u20ac\u2122incidenza del senso religioso nella societ\u00c3\u00a0 e nella stessa mentalit\u00c3\u00a0 dei componenti della collettivit\u00c3\u00a0 .<\/p>\n<p>La posizione assunta da colui che ricopre la terza carica dello Stato , dunque , non \u00c3\u00a8 laicista ma \u00c3\u00a8 espressione di un ateismo militante , peraltro perfettamente legittimo in democrazia , e di fatto essa non si traduce in una superflua tutela dell\u00e2\u20ac\u2122indipendenza degli organi statali ( tra cui il Parlamento ) dall\u00e2\u20ac\u2122autorit\u00c3\u00a0 ecclesiastica , ma nell\u00e2\u20ac\u2122auspicio che i provvedimenti che essi emanano non recepiscano principi religiosi , in quanto tali incompatibili con l\u00e2\u20ac\u2122ateismo nel quale egli crede .\u00c2\u00a0<\/p>\n<p>Al di l\u00c3\u00a0 del mero richiamo improprio ad un principio ( quello di difesa della laicit\u00c3\u00a0 ) , grave sarebbe se egli volesse attribuirsi un potere di veto sulle leggi emanate dalla Camera che presiede , del tutto sconosciuto sul piano costituzionale e contrastante con la prassi secondo cui il Presidente di un ramo parlamentare si deve addirittura astenere dal partecipare alle votazioni assembleari .<\/p>\n<p>In realt\u00c3\u00a0 ed a prescindere dal caso Fini , l\u00e2\u20ac\u2122enfatizzazione distorsiva della laicit\u00c3\u00a0 nasconde molto spesso una nuova forma di intolleranza religiosa , pi\u00c3\u00b9 sofisticata ed ipocrita , con la quale si tende ad escludere dal dibattito politico tesi scomode e non omologate , secondo un disegno che potrebbe avere un\u00e2\u20ac\u2122efficacia decisiva e , comunque , ben superiore a quella prodotta dalla persecuzione fisica che i cristiani hanno subito e subiscono nel mondo , tra l\u00e2\u20ac\u2122altro senza che ci\u00c3\u00b2 susciti reazioni significative sotto il profilo numerico o diplomatico .<\/p>\n<p>Corollario di questo atteggiamento \u00c3\u00a8 la feroce insofferenza che si esprime da pi\u00c3\u00b9 parti verso gli interventi del Sommo Pontefice , della CEI e di qualsiasi esponente del mondo ecclesiastico , che si vorrebbero escludere dai destinatari dei principi democratici e della libert\u00c3\u00a0 di manifestazione del pensiero , costituzionalmente riconosciuta a tutti dall\u00e2\u20ac\u2122art. 21 della Carta , norma che dovrebbero in particolare conoscere e rispettare proprio coloro che assolutizzano le leggi statali e che , dunque , dovrebbero vedere nella Costituzione ( non a caso definita la legge fondamentale dello Stato ) la loro divinit\u00c3\u00a0 .\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0<\/p>\n<p>E corollario ulteriore di quell\u00e2\u20ac\u2122atteggiamento sedicente laicista \u00c3\u00a8 proprio la concezione del cittadino cattolico come stupido replicante delle esternazioni del clero , in quanto le convinzioni religiose non potrebbero che essere frutto dell\u00e2\u20ac\u2122ottuso condizionamento dell\u00e2\u20ac\u2122autorit\u00c3\u00a0 ecclesiastica e non di una libera riflessione del singolo .<\/p>\n<p>Di qui la prospettiva di un annullamento dei valori di fondo della nostra societ\u00c3\u00a0 , di cui l\u00e2\u20ac\u2122introduzione di una normativa che ha introdotto di fatto il diritto di soppressione di un concepito , a esplicita negazione del diritto alla nascita , ha rappresentato l\u00e2\u20ac\u2122avanguardia e rappresenta tuttora l\u00e2\u20ac\u2122aspetto pi\u00c3\u00b9 aberrante .<\/p>\n<p>A fronte di tale realt\u00c3\u00a0, gli stessi singoli esponenti del mondo ecclesiastico, quali cittadini e non come espressione di un\u00e2\u20ac\u2122autorit\u00c3\u00a0 ecclesiastica, debbono, a mio avviso, attivarsi, reagendo al tentativo di loro imbavagliamento e coordinandosi con le forze di ispirazione cattolica presenti nella societ\u00c3\u00a0, in linea con il pensiero del vertice assoluto del cattolicesimo, che, con i diversi Pontefici, ha costantemente stigmatizzato nel modo pi\u00c3\u00b9 radicale il fenomeno abortivo, in colossale contrasto con la normativa vigente nel nostro paese .<\/p>\n<p>Paese la cui capitale coincide con quella del cattolicesimo mondiale e che assume , quindi , una posizione internazionale assolutamente cruciale .<\/p>\n<p>Se non reagiamo compatti , superando la tradizionale disorganizzazione del mondo cattolico, sar\u00c3\u00a0 inevitabile la soppressione della nostra civilt\u00c3\u00a0 bimillenaria , attestata sul piano urbanistico ( quindi nella forma pi\u00c3\u00b9 visibile ) dalla progressiva trasformazione dei luoghi di culto in supermercati o condom\u00c3\u00acni , fenomeno ormai diffuso nel resto del nostro continente , con qualche felice eccezione .<\/p>\n<p>Che i componenti del mondo ecclesiastico non assecondino la volont\u00c3\u00a0 di chi vuole la loro eliminazione dal dibattito politico-culturale e , aiutando i pi\u00c3\u00b9 deboli, si uniscano sul piano propagandistico ed organizzativo a chi vuole rendere illecita la loro soppressione, onde contrastare un fenomeno che ha determinato nel nostro paese in 30 anni oltre 5 milioni di aborti legali .<\/p>\n<p>E limitarsi a ricordare le cifre , senza un obiettivo abrogativo concreto , pu\u00c3\u00b2 anzi tradursi nel propagandare involontariamente l\u00e2\u20ac\u2122aborto , giacch\u00c3\u00a9 in tal modo ci si limita a comunicare ad una donna incinta (unico arbitro ad oggi della vita di un concepito) , che sia incerta se portare a termine o meno la gravidanza , che molte altre donne hanno gi\u00c3\u00a0 risolto in modo tragicamente radicale (legalmente purtroppo , come tutti ben sanno , ed \u00c3\u00a8 questo il punto) quel dilemma .<\/p>\n<p>Occorre agire ( con l\u00e2\u20ac\u2122unica via possibile , quella referendaria , come detto ) per offrire una tutela legislativa ai concepiti , investendo lo Stato della sua doverosa funzione di impedire la loro soppressione e sensibilizzando s\u00c3\u00ac la collettivit\u00c3\u00a0 , ma in vista di quell\u00e2\u20ac\u2122obiettivo , affinch\u00c3\u00a9 essa possa operare quell\u00e2\u20ac\u2122investimento .<\/p>\n<p>Per colpire al cuore l\u00e2\u20ac\u2122interruzione volontaria di gravidanza occorre renderla illegale , le dichiarazioni di principio svincolate da un radicale e virtuoso intervento in ambito legislativo valgono zero , nella migliore delle ipotesi : anche Emma Bonino si dichiara contraria all\u00e2\u20ac\u2122aborto .<\/p>\n<p align=\"center\">\u00c2\u00a0<\/p>\n<p align=\"center\">Avv. Pietro Guerini<\/p>\n<p align=\"center\">\u00c2\u00a0<\/p>\n<p align=\"center\">(articolo apparso su <a href=\"http:\/\/www.riscossacristiana.it\/\">www.riscossacristiana.it<\/a> il 31 marzo 2010)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nei numeri precedenti , ho analizzato la questione in oggetto sul piano costituzionale , giuridico e politico . Nel numero del 31-12-2009 , in particolare , ho sottolineato come l\u00e2\u20ac\u2122azione abrogativa referendaria sia l\u00e2\u20ac\u2122unica via praticabile per travolgere la legislazione abortista italiana , alla luce delle caratteristiche del nostro ordinamento . 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