{"id":151,"date":"2010-11-21T12:55:36","date_gmt":"2010-11-21T10:55:36","guid":{"rendered":"http:\/\/no194.org\/?p=151"},"modified":"2010-11-21T13:03:11","modified_gmt":"2010-11-21T11:03:11","slug":"nuovo-referendum-abrogativo-della-l-194-aborto-e-femminismo-2","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/no194.org\/?p=151","title":{"rendered":"NUOVO REFERENDUM ABROGATIVO DELLA L.194 : ABORTO E FEMMINISMO"},"content":{"rendered":"<p>Anzitutto , ringrazio con soddisfazione le oltre 200 persone che hanno gi\u00c3\u00a0 espresso la loro adesione all\u00e2\u20ac\u2122iniziativa attraverso il sito <a href=\"http:\/\/www.no194.org\/\">www.no194.org<\/a> e questa rivista , che mi ospita dal numero pubblicato il 31-12-2009 , per l\u00e2\u20ac\u2122importante contributo che sta dando a questa partecipazione , offrendomi uno spazio mensile in un contesto di livello qualitativo veramente rilevante , che giustifica la crescita di contatti che viene costantemente riscontrata dalla redazione .<\/p>\n<p>Una soddisfazione che penso possa essere comprensibile se si consideri che , dopo la pubblicazione del mio articolo su <a href=\"http:\/\/www.ladestrabergamo.it\/\">www.ladestrabergamo.it<\/a> il 18-7-2009 , allegato al pezzo del citato numero del 31-12-2009 , e prima dell\u00e2\u20ac\u2122apertura del menzionato sito <a href=\"http:\/\/www.no194.org\/\">www.no194.org<\/a> , avvenuta il 28-9-2009 con la pubblicazione a mia firma del manifesto originario dell\u00e2\u20ac\u2122operazione ( allegato in calce al pezzo riportato sul numero di \u00e2\u20ac\u0153 Riscossa cristiana \u00e2\u20ac\u0153 del 31-1-2010 ) , per un paio di mesi ho in pratica predicato nel deserto , raccogliendo quasi solo silenzi e diffidenze .<\/p>\n<p>Dopo aver trattato nei numeri scorsi la questione sotto il profilo costituzionale , giuridico , politico e del rapporto tra norma giuridica e princ\u00c3\u00acpi religiosi , analizziamo la relazione tra il fenomeno abortivo e il pensiero femminista , che , anche se non pi\u00c3\u00b9 presente sotto forma di consistente movimento come nei decenni scorsi , \u00c3\u00a8 assai vivo sul piano sostanziale .<\/p>\n<p>Non esiste settore del mondo lavorativo nel quale ancor oggi la donna non reclami un maggior spazio e non lamenti di essere vittima di discriminazioni , talvolta spregevoli .<\/p>\n<p>E ci\u00c3\u00b2 nonostante i diversi interventi a sostegno della lavoratrice effettuati in questi anni , anche di natura legislativa , tra cui uno di particolare rilievo risalente gi\u00c3\u00a0 al 1977 ( la l. 903, diretta a tutelare, per l\u00e2\u20ac\u2122appunto , la parit\u00c3\u00a0 di trattamento tra uomini e donne in materia di lavoro ) .<\/p>\n<p>Pure nel privilegiato ambito politico \u00c3\u00a8 di questi anni la creazione delle quote rosa ( finalizzate a garantire un numero minimo di candidate e , in prospettiva , di elette ) nonch\u00c3\u00a9 di un apposito dicastero delle pari opportunit\u00c3\u00a0 .<\/p>\n<p>Tutte queste rivendicazioni sembrano richiamarsi al pi\u00c3\u00b9 generale princ\u00c3\u00acpio di tutela del soggetto debole , che cerca di emergere in un mondo , quello del lavoro , che viene visto come costruito su misura per le esigenze maschili e che , di fatto , \u00c3\u00a8 stato nei secoli frequentato per lo pi\u00c3\u00b9 da appartenenti a tale genere , anche in considerazione della delega conferita all\u00e2\u20ac\u2122altra parte del cielo delle delicate incombenze familiari .<\/p>\n<p>E , sempre di fatto , i periodi di crisi economica colpiscono percentualmente in misura pi\u00c3\u00b9 consistente la donna , quale anello debole della catena lavorativa .<\/p>\n<p>Ora il pensiero femminista \u00c3\u00a8 tradizionalmente il pi\u00c3\u00b9 sensibile agli orientamenti che stanno alla base dell\u00e2\u20ac\u2122attuale normativa in materia di aborto , tradotta nella l. 194 .<\/p>\n<p>Tale legge rappresenterebbe una tutela della maternit\u00c3\u00a0 consapevole , in quanto il figlio nasce solo se la donna lo vuole veramente .<\/p>\n<p>Il concepito , quindi , viene oggettivamente visto come bene di propriet\u00c3\u00a0 esclusiva della donna .<\/p>\n<p>Ora , tale definizione \u00c3\u00a8 meritevole di due censure di carattere generale .<\/p>\n<p>1 ) Anzitutto il concepito \u00c3\u00a8 il frutto dell\u00e2\u20ac\u2122azione di due soggetti .<\/p>\n<p>Qualcuno potrebbe ritenere tale asserzione di fondo , chiaramente indiscutibile sul piano naturalistico , come anacronistica sul piano culturale , a fronte delle \u00e2\u20ac\u0153 conquiste \u00e2\u20ac\u0153 conseguite dalla donna dagli anni sessanta ad oggi .<\/p>\n<p>Conquiste che , in materia abortiva , si traducono nell\u00e2\u20ac\u2122esclusivit\u00c3\u00a0 della decisione sulla nascita del concepito affermata dall\u00e2\u20ac\u2122art. 5 della 194 , in quanto il potenziale padre viene coinvolto solo se la donna lo ritiene opportuno .<\/p>\n<p>Quindi , una moglie ad oggi pu\u00c3\u00b2 decidere di abortire senza che il marito abbia neppure il diritto di essere informato della sua decisione .<\/p>\n<p>In realt\u00c3\u00a0 , rispetto agli anni sessanta sono riscontrabili significativi segnali di riequilibrio nella posizione dei genitori e di rivalutazione del ruolo del padre .<\/p>\n<p>La nuova riforma del diritto di famiglia , consacrata nella l. 54 del 2006 , in particolare , \u00c3\u00a8 ispirata al principio della bigenitorialit\u00c3\u00a0 .<\/p>\n<p>Principio che , in concreto , si traduce nell\u00e2\u20ac\u2122affido generalmente condiviso del figlio di coniugi separati , a superamento del precedente quasi regolare affidamento alla madre , che di fatto riduceva e condizionava drasticamente i diritti del padre , a partire da quello di visita e di partecipazione alle decisioni riguardanti il minore .<\/p>\n<p>Ecco che l\u00e2\u20ac\u2122affidamento esclusivo del minore ad un solo genitore viene disposto solo allorch\u00c3\u00a9 esso coincida con l\u00e2\u20ac\u2122interesse del figlio stesso , il che presuppone la sussistenza di elementi di tale gravit\u00c3\u00a0 da escludere l\u00e2\u20ac\u2122idoneit\u00c3\u00a0 genitoriale di uno dei consorti , quali uno stato di tossicodipendenza o di alcoldipendenza o di detenzione , una malattia psichiatrica , condotte pericolose per l\u00e2\u20ac\u2122incolumit\u00c3\u00a0 del minore , quali maltrattamenti, abusi sessuali etc.\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0<\/p>\n<p>Per quanto sul piano professionale abbia riscontrato casisticamente un senso di responsabilit\u00c3\u00a0 non di rado superiore da parte delle mogli separate rispetto al coniuge , credo che questo nuovo orientamento sia condivisibile , proprio nella consapevolezza della superiore esigenza del minore a scontare conseguenze il pi\u00c3\u00b9 possibile contenute dalla separazione dei genitori , di regola vissuta in modo comprensibilmente traumatico , ed a non subire il ridimensionamento della figura paterna .\u00c2\u00a0 \u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0<\/p>\n<p>Ora , non si riesce davvero a comprendere come il ruolo di tale figura , valorizzato dopo la nascita del figlio , debba permanere nullo nella fase del concepimento .<\/p>\n<p>Assistiamo , in realt\u00c3\u00a0 , ad un progressivo superamento delle logiche perverse e prevaricatrici figlie di un\u00e2\u20ac\u2122epoca ( quella sessantottina ) sempre pi\u00c3\u00b9 rigettata dalla societ\u00c3\u00a0 contemporanea , come si pu\u00c3\u00b2 riscontrare nel campi pi\u00c3\u00b9 disparati , dalla scuola al pubblico impiego . \u00c2\u00a0<\/p>\n<p>Come sottolineato , in base ad un sondaggio Eurispes del 2006 il 78% degli italiani ( il che significa anche la maggioranza del mondo femminile ) non condivide il riconoscimento alla donna di un\u00e2\u20ac\u2122esclusivit\u00c3\u00a0 nella decisione abortiva , in contrasto con il citato art. 5 della L. 194 .<\/p>\n<p>Per quanto tempo il legislatore ignorer\u00c3\u00a0 questo mutamento di orientamento nella coscienza collettiva ?\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0<\/p>\n<p>2 ) La seconda censura al princ\u00c3\u00acpio secondo cui il concepito \u00c3\u00a8 un bene di propriet\u00c3\u00a0 esclusiva della donna , \u00c3\u00a8 rappresentata dal fatto che un concepito non \u00c3\u00a8 un bene , ma un essere umano .<\/p>\n<p>Ciascuno di noi \u00c3\u00a8 nato a seguito della ricorrenza di due condizioni : il concepimento e l\u00e2\u20ac\u2122assenza di un evento letale durante lo stesso , tra cui , casisticamente , quello pi\u00c3\u00b9 ricorrente \u00c3\u00a8 , per l\u00e2\u20ac\u2122appunto , l\u00e2\u20ac\u2122interruzione volontaria di gravidanza .<\/p>\n<p>Stando cos\u00c3\u00ac le cose , \u00c3\u00a8 assai arduo dissociare la soppressione di un concepito dalla soppressione di un essere umano . Ecco che , e ritorno alla riflessione fatta in apertura , non \u00c3\u00a8 la donna il soggetto pi\u00c3\u00b9 debole , bens\u00c3\u00ac il concepito . Anzi , per rendermi comprensibile a tutte le femministe , comprese quelle che forse hanno qualche difficolt\u00c3\u00a0 a considerare il maschio realmente un essere umano , non \u00c3\u00a8 la donna il soggetto pi\u00c3\u00b9 debole , bens\u00c3\u00ac la concepita , figura ragionevolmente maggioritaria rispetto al concepito di sesso maschile , se \u00c3\u00a8 vero che le nate sono in\u00c2\u00a0 numero superiore rispetto ai nati .<\/p>\n<p>Ecco che l\u00e2\u20ac\u2122unica certa vera pari opportunit\u00c3\u00a0 conseguita dal mondo femminile rispetto a quello maschile sta nel non avere alcun diritto di nascita , prodromico rispetto a qualsiasi altro diritto .<\/p>\n<p>Nel corso di una puntata di \u00e2\u20ac\u0153 Invasioni barbariche \u00e2\u20ac\u0153 , trasmessa alla vigilia delle elezioni politiche del 2008 , Daria Bignardi url\u00c3\u00b2 stizzita a Giuliano Ferrara : <em>\u00e2\u20ac\u0153 Le donne abortiscono perch\u00c3\u00a9 vogliono<\/em> <em>lavorare !!<\/em> \u00e2\u20ac\u0153 .<\/p>\n<p>Una donna , quindi , per raggiungere la parit\u00c3\u00a0 con l\u00e2\u20ac\u2122uomo sul piano lavorativo ( come non ci fossero leggi , sia pur perfettibili , vigenti nel nostro paese a tutela della madre lavoratrice ) sopprimerebbe legittimamente ( e non solo legalmente ) un\u00e2\u20ac\u2122altra femmina , impedendole di usufruire di qualsiasi parit\u00c3\u00a0 , anzi di tutto .\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0<\/p>\n<p>Al riguardo , sempre in base al sondaggio sopra citato , il 73,7% dei nostri connazionali ( e anche la maggioranza delle appartenenti al gentil sesso ) manifesta il proprio disaccordo a che possa essere ritenuta legale la soppressione di un concepito per mere ragioni economiche , sociali o familiari ( in contrasto con l\u00e2\u20ac\u2122art. 4 della l. 194 , che disciplina in tali termini i primi 90 giorni di gravidanza ) .<\/p>\n<p>Mi domando per la seconda volta : per quanto tempo il legislatore ignorer\u00c3\u00a0 questo mutamento di orientamento nella coscienza collettiva ?<\/p>\n<p>Sicuramente ancora a lungo , probabilmente per sempre , in assenza di una risoluta iniziativa referendaria .<\/p>\n<p>Come gi\u00c3\u00a0 rilevato , l\u00e2\u20ac\u2122azione abrogativa referendaria \u00c3\u00a8 l\u00e2\u20ac\u2122unica praticabile per travolgere la legislazione abortista italiana ( dalla quale discende la liceit\u00c3\u00a0 dell\u00e2\u20ac\u2122interruzione volontaria di gravidanza nelle sue diverse forme , chirurgica o farmaceutica ) alla luce delle caratteristiche del nostro ordinamento .<\/p>\n<p>Ci\u00c3\u00b2 considerati il pericolo ( come visto sopravvalutato ) di impopolarit\u00c3\u00a0 che presentano interventi legislativi anche solo restrittivi in materia e la mancata previsione da parte dei costituenti e dei legislatori successivi :<\/p>\n<p>a ) di un diritto alla nascita , che avrebbe dovuto essere inserito tra quelli inviolabili di cui all\u00e2\u20ac\u2122art. 2 della Carta e che avrebbe legittimato e legittimerebbe un intervento della Corte Costituzionale avverso la 194 e leggi analoghe ;<\/p>\n<p>b ) di un diritto di veto ( vincolante e ripetibile , a differenza della facolt\u00c3\u00a0 generale riconosciuta dall\u00e2\u20ac\u2122art. 74 Cost. ) da parte del Presidente della Repubblica nei confronti di leggi contrarie ai diritti dei non elettori , soggetti dal cui consenso i Parlamentari non dipendono , ed ispirate agli interessi di comodo degli elettori . \u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0<\/p>\n<p>Di qui la necessit\u00c3\u00a0 dell\u00e2\u20ac\u2122iniziativa referendaria che ho inteso promuovere , con l\u00e2\u20ac\u2122auspicio che essa possa realizzare una vera , radicale rivoluzione femminista nel nostro paese .<\/p>\n<p>Una rivoluzione che si traduca nel consentire alla femmina di nascere , scongiurandole di essere legalmente vittima della decisione di un altro essere umano , senza che lo Stato si disinteressi in modo pilatesco della propria sorte , a fronte di un sopruso oggettivamente assoluto , e, in quanto tale, oggettivamente non superabile come intensit\u00c3\u00a0 da qualunque altro sopruso essa possa subire in vita , compresa la violenza sessuale .<\/p>\n<p>Una rivoluzione , ancora , diretta a precludere alla donna , magari condizionata da un contingente stato di fragilit\u00c3\u00a0 , non una gioia ma quello che viene frequentemente definito , al contrario , come il trauma di abortire ( rendendolo non corollario di un atto di emancipazione femminile , ma illegale ) ed a sua figlia , di conseguenza , l\u00e2\u20ac\u2122ulteriore trauma , unico ma letale , di essere soppressa .<\/p>\n<p>Ed una rivoluzione , infine , da definirsi femminista anche se non compiuta ai danni del maschio ( a cui si estenderebbe tale diritto ) , in quanto realizzata comunque a favore della femmina e finalizzata ad assicurarle il bene pi\u00c3\u00b9 prezioso : la vita .\u00c2\u00a0<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0<\/p>\n<p align=\"center\">Pietro Guerini<\/p>\n<p align=\"center\">\u00c2\u00a0<\/p>\n<p>(articolo apparso su <a href=\"http:\/\/www.riscossacristiana.it\/\">www.riscossacristiana.it<\/a> il 30 aprile 2010)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anzitutto , ringrazio con soddisfazione le oltre 200 persone che hanno gi\u00c3\u00a0 espresso la loro adesione all\u00e2\u20ac\u2122iniziativa attraverso il sito www.no194.org e questa rivista , che mi ospita dal numero pubblicato il 31-12-2009 , per l\u00e2\u20ac\u2122importante contributo che sta dando a questa partecipazione , offrendomi uno spazio mensile in un contesto di livello qualitativo veramente 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