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9 ORE NAZIONALE DI PREGHIERA CONTRO L’ABORTO ED A SOSTEGNO DEL REFERENDUM

9 ore di preghiera 10.6.2017

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DUE INTERROGATIVI PUBBLICI ALL’ORGANIZZATRICE DELLA MARCIA PER LA VITA (CHE NON RISPONDERA’)

Si svolgerà il mese prossimo la Marcia per la Vita , evento la cui stessa definizione si presta ad evidenti perplessità per la sua profonda genericità , in quanto nessuno marcerebbe per la morte , il che non sarebbe grave se gli organizzatori dell’evento non avessero pubblicamente ed esplicitamente criticato la nostra iniziativa referendaria (diretta ad abrogare per quella via la 194) definendola velleitaria .

Rivolgo per l’ennesima volta a costoro , nella persona dell’organizzatrice ufficiale , la dott.ssa Virginia Coda Nunziante , due interrogativi .

1 ) Siete favorevoli all’abrogazione della legge 194 e , in caso affermativo , come la volete abrogare , marciando marciando o per via parlamentare ( con il parlamento iper-laicizzato che abbiamo da decenni , in linea con tutte le assemblee analoghe europee , con l’eccezione della Polonia ) , essendo la via referendaria che il mio Comitato intende percorrere a vostro parere velleitaria?

2 ) In caso di grave pericolo di Vita della donna che porti a termine la gravidanza , grave pericolo attuale , rigorosamente accertato e non altrimenti evitabile se non con l’interruzione della gravidanza stessa , dando per scontato che occorre cercare se possibile di difendere entrambe le Vite , siete favorevoli a che la donna venga costretta a morire per legge ( nonostante sia essa stessa una persona , per giunta in quel caso innocente e vittima di una tragica situazione , quella di dover scegliere tra la propria Vita e quella del proprio figlio ) o ritenete che , in quell’estrema ipotesi , le debba essere riconosciuto il diritto di scelta se abortire o meno , in linea peraltro con la stessa normativa penale italiana anteriore alla 194 e vaticana sullo stato di necessità ( stato che, del resto, se non ricorre in caso di grave pericolo di Vita non può ricorrere mai )?

D’altro canto non esiste un terza via : se la donna non avesse il diritto di scelta in quel caso estremo sarebbe costretta a morire per legge , così come noi non possiamo evadere le tasse perché lo Stato per legge ha il diritto di obbligarci a pagarle .

Il che è peggio dell’abortismo (che per legge consente ma non impone la morte di un individuo, in quanto la madre è ovviamente libera di far nascere il proprio figlio) e del talebanismo (che condanna a morte la adultera, che comunque ha commesso volontariamente una trasgressione per quanto spropositatamente valutata, e non un’assoluta innocente, che subisce aggiuntivamente una condizione drammatica) .

NO194 significa , per l’appunto , tornare alla disciplina ( in termini di ammissibilità della condotta ) che era in vigore prima della 194 , quindi sino al 1978 , che prevedeva quel solo caso di ammissione , ai sensi dell’art. 54 c.p. e in ossequio all’art. 32 della costituzione , non alla notte dei tempi , se mai c’è stata una notte tanto buia in termini di inciviltà .

Chi afferma il contrario (dallo pseudo-intellettuale, al sedicente teologo, al commerciante di gadget in materia e oggetti sacri) dovrebbe studiare (cercando di comprendere) e in ogni caso astenersi dal pontificare sul web o con pubblicazioni varie sulla legge 194, attività dalla quale dovrebbero astenersi in generale coloro che non conoscono la legge e il diritto ( come chiunque è in grado di intuire, la 194 è una legge non un trattato di filosofia o un manuale di cartomanzia ), con la stessa umiltà con cui io rifiuterei un invito come relatore in un dibattito specifico sul trauma da post aborto.

Ricordo che nello Stato Città del Vaticano, la cui sopra citata disciplina è quanto mai significativa al riguardo, il Papa , nella sua veste di Sovrano Assoluto, esercita in via esclusiva la funzione legislativa , quindi ogni legge viene da lui solo approvata e mantenuta applicabile , a partire dal codice penale , in vigore con il testo attuale dal 1929 .

Ma la presente non riceverà alcuna risposta ( pubblica e pubblicabile , non la richiedo privata ): meglio rimanere sul generico , senza obiettivi concreti e posizioni chiare , e riunire tante più persone , dai relativisti che sostengono pannellianamente che occorre rimuovere le cause economiche che indurrebbero o addirittura costringerebbero la donna ad abortire , a coloro ( al 95% uomini e al 4% donne ultrasessantenni ) che considerano la donna incinta come una macchina rottamabile , così definendola espressamente (con affermazione gravissima e radicalmente anticristiana) o di fatto magari inconsapevolmente considerandola come tale , priva di un autonomo diritto a tutelare la propria Vita , soggetto a cui un atto di eroismo (che è molto agevole pretendere dagli altri) dovrebbe essere imposto per legge e ritengono che ciò sia conforme alla sacralità della Vita dal concepimento alla morte naturale che tanto , giustamente , invocano , come se la donna incinta , da cui tutti gli umani nascono , non fosse essa stessa un essere umano.

Avv. Pietro Guerini – Presidente nazionale Comitato NO194 e omonima associazione

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CORTEO NAZIONALE 8-4-2017

Locandina Corteo nazionale 8.4.2017

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IL CORTEO NAZIONALE DEL COMITATO NO194 PER L’ABROGAZIONE REFERENDARIA DELLA LEGGE 194 ( MILANO E CASERTA , 8-4-2017 )

Ricordo che sabato 8-4-2017 si svolgerà a Milano , dalle ore 15 alle ore 18 , il nostro settimo corteo nazionale , che percorrerà il pieno centro della città meneghina , con partenza da piazzale Cadorna ( stazione di metropolitana , linee 1 e 2 ) ed arrivo in piazza Medaglie d‘Oro , seguendo il consueto percorso foro Buonaparte , largo Cairoli, via Cusani , via Broletto , piazza Cordusio, via Orefici , via Mazzini ( a lambire Piazza Duomo ) , piazza Missori , corso di Porta Romana ( stazione di metropolitana , linea 3 ) .

Alle ore 16,30 si terrà la nostra analoga manifestazione a Caserta , con partenza da piazza Vanvitelli , nei pressi dell’arcivescovado .

Il titolo del doppio corteo è ”NO194 per l’abrogazione referendaria della legge 194 “.

Una manifestazione dinamica che si affianca alla 9 ore nazionale di preghiera, che si svolge semestralmente a Bologna , la prossima edizione si terrà il 10-6-2017 , e agli altri sit-in mensili che caratterizzano la nostra attività , dalle 9 ore di preghiera su base regionale all’esterno degli ospedali dalle ore 9 il primo sabato dei mesi dispari , alle adorazioni eucaristiche il primo sabato dei mesi pari (si vedano le sedi sul nostro sito no194.org).

Eventi che, come il nostro comitato , hanno una matrice ben precisa , in vista di un fine non certo agevole ma concreto e rispetto al quale essi debbono considerarsi strumentali : l’abrogazione della 194 per via referendaria .

Al fine di evitare le strumentalizzazioni che gli organi di informazione tentano molto spesso di effettuare sulle nostre iniziative (onde bollarci come ultracattolici, in contrapposizione con altri cattolici o sedicenti tali, omofobi, razzisti o collocarci politicamente), si chiede ai partecipanti al corteo di Milano di astenersi dall’esibire stendardi partitici o politici ( mentre sono ben accetti simboli religiosi ) e dal formulare considerazioni di sorta ai rappresentanti dei media , che vanno invitati a rivolgersi al sottoscritto, il quale si assume naturalmente ogni responsabilità per le proprie dichiarazioni rilasciate in tali circostanze a nome e per conto del comitato che presiede.

La nostra manifestazione si differenzia da sempre e radicalmente da altre analoghe, con le quali si invoca propagandisticamente l’abrogazione della 194, ma per vie inattuabili, quale quella parlamentare, che si vorrebbe inverosimilmente attivare attraverso cortei che dovrebbero convertire la maggioranza dei componenti delle due camere.

Come confermato in questi decenni in materia di aborto e di legge 194 e come si è riscontato di recente su altre tematiche eticamente sensibili, quale ad esempio la difesa della famiglia tradizionale, i parlamentari dimostrano , viceversa , di essere del tutto indifferenti alle manifestazioni di piazza di area e di seguire sistematicamente ed in modo inequivocabile su tali tematiche l’orientamento laicista dei loro colleghi che operano presso le istituzioni comunitarie, radicalizzandolo poi ideologicamente, attingendo da germi culturali e politici particolarmente presenti nel nostro paese, nel quale ha operato storicamente il partito comunista più forte del mondo occidentale, che contribuì in modo massiccio a finanziare a suo tempo la campagna abortista orchestrata dal partito radicale.

E’ di tutta evidenza che se la 194 verrà riformata dal potere legislativo sarà solo per comprimere l’obiezione di coscienza.

Delle due l’una: o si è a favore del diritto di scelta della donna, consacrato nella legge 194 , o si è a favore del diritto di nascita delle concepite e dei concepiti e, quindi, abrogazionisti, utilizzando l’unico mezzo messo a disposizione dei cittadini con tali effetti, che è quello referendario .

Partecipate al duplice corteo di Milano e Caserta di sabato 8-4-2017 ed iscrivetevi (gratuitamente) tramite il sito no194.org al nostro comitato, un comitato che, sottraendosi ai molti fallimenti di coloro che si sono mossi nel pro life italiano in questi decenni, è radicato sul territorio, conta decine di migliaia di aderenti, ed è fondato sulla inequivocabile condivisione della scelta abrogazionista all’atto dell’iscrizione ad esso da parte di tutti i nostri iscritti.

Avv. Pietro Guerini – Presidente nazionale comitato NO194 e omonima associazione

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REFERENDUM COSTITUZIONALE: CATTOLICO NON FARTI STRUMENTALIZZARE

Come noto , il nostro Comitato è totalmente indipendente dai partiti ed ha il solo fine di abrogare la legge 194 per via referendaria .

Di qui la mia presa di posizione a favore di una riforma costituzionale che potenzia oggettivamente e notevolmente l’istituto referendario, come precisavo ad esempio in tempi non sospetti (si senta al minuto 11 la registrazione sul link allegato di seguito al presente intervento) nel mio discorso di Milano dell’11-4-2015.

Una posizione opposta rispetto a quella adottata dalle organizzazioni pro family e pro life italiane e dalla quasi totalità dei siti cattolici (che si sono schierati decisamente per il NO) ed in ordine alla quale potrebbero essere configurabili in astratto due tipi di controindicazioni.

1 ) Il primo tipo riguarda tematiche di ingegneria costituzionale , che tanto mi appassionano per la mia formazione giuridica ma , anzitutto , sulle quali davvero non me la sento di impegnare il consenso di persone che hanno aderito al mio comitato per combattere la legalizzazione dell’aborto volontario e non per prendere posizione sul bicameralismo perfetto o sul bilanciamento dei poteri tra governo e parlamento .

Nel merito, poi, l’accusa principe secondo cui si vorrebbe con la riforma instaurare un regime a favore dell’attuale premier è a dir poco contraddittoria, azzardata e incoerente.

a ) Contraddittoria poiché storicamente i termini “regime” e “partitocrazia” nel nostro paese sono stati significativamente utilizzati in accezione negativa con maggior frequenza da Marco Pannella , vale a dire dal più grande fruitore dell’istituto del referendum , potenziato e non mortificato come detto con la riforma .

b ) Azzardata in quanto dal 1994 ad oggi non vi è un solo governo che sia stato confermato dalle urne nelle elezioni politiche ( ricordo le vittorie di Berlusconi nel 1994 , di Prodi nel 1996 , ancora di Berlusconi nel 2001 , ancora di Prodi nel 2006, di nuovo di Berlusconi nel 2008 , infine di Bersani nel 2013 ) .

c ) Incoerente giacché se per regime nella sua versione più radicale si intende un sistema nel quale vengono imprigionati (se non uccisi) giornalisti non compiacenti e oppositori politici, il paese europeo non mussulmano nel quale di fatto ciò avviene con drammatica frequenza è governato dall’idolo di quei siti e di quei movimenti , che lo additano come ( assai improbabile ) paladino dei valori cattolici e cristiani , nonostante quella oppressione e quella pressione vengano pagate anche dai cattolici che vivono in quel paese ed ai confini con esso, in una nazione che attualmente dovrebbe essere il punto di riferimento di ogni cattolico degno di questo nome.

In pratica, la democrazia sarebbe un valore fondamentale solo se ci riguarda direttamente, che gli altri vengano pure oppressi e viva il loro oppressore.

2 ) La seconda possibile controindicazione sarebbe di carattere strettamente politico e si tradurrebbe nella necessità di provocare la caduta di un governo dipinto come il più laicista possibile nell’attuale quadro politico .

Anche volendo prescindere dal fatto che il nostro comitato , in quanto referendario , è apartitico e non può quindi far da stampella di nessuna formazione sacrificando il proprio obiettivo per strategie politiche e dopo aver al riguardo premesso che ben difficilmente la caduta dell’attuale esecutivo discenderà da un voto su un referendum costituzionale , tanto più che Renzi ha già dichiarato di non volersi in ogni caso dimettere dopo la consultazione, come avevo previsto nei miei post già 8 mesi fa , questa analisi di merito del nostro quadro politico è sicuramente erronea , se non addirittura sostenuta con consapevolezza per ragioni strettamente politiche che nulla hanno a che vedere con la tutela dei valori cattolici.

a ) E’ erronea in quanto questo governo, assai tristemente e paradossalmente, è appoggiato dall’80% dei parlamentari sedicenti cattolici in carica e poiché le alternative più plausibili ad esso sono tutt’altro che tranquillizzanti .

Nelle recenti elezioni amministrative, nelle città dove ha perso Renzi (Roma e Torino) hanno prevalso i 5 Stelle , ancora in testa in tutti i sondaggi :

http://www.polisblog.it/post/381312/sondaggi-politici-4-novembre-2016-il-m5s-torna-primo-partito

5 Stelle che sono davvero dei campioni di tutela e rispetto dei valori cattolici.

Le cronache parlamentari ci ricordano che i parlamentari grillini non hanno votato il Ddl Cirinnà solo perché ritenuto troppo moderato a seguito dello stralcio dell’art. 5 sulla “step child adoption“, stralcio frutto di un accordo tra i governativi, e hanno sostenuto con vigore ( e platealmente , ricordiamo il bacio omossessuale dei loro deputati in aula ) il Ddl Scalfarotto, poi non divenuto legge esclusivamente per contrasti interni alla maggioranza .

Non solo , ma i pentastellati sono contrari all’insegnamento dell’ora di religione nelle scuole e favorevoli all’eutanasia .

Ma se ciò non fosse sufficiente ad aprire gli occhi del nostro mondo su quanto sia incoraggiante l’alternativa all’attuale governo laicista, comunico a chi non lo sapesse che alcuni parlamentari grillini hanno proposto l’estensione dell’istituto matrimoniale agli animali , affinché gli esseri umani si possano sposare con essi :

http://www.strettoweb.com/2014/05/lincredibile-proposta-grillino-carlo-sibilia-matrimoni-gruppo-specie-diverse/139233/

Questo è il nuovo che avanza.

b ) La suddetta analisi di merito del nostro quadro parlamentare non si sottrae a censure circa i giochi politici sottesi che la ispirano.

I pro family non sono certo indipendenti come noi dai partiti , in parte ne hanno costituito uno ( legittimamente ) , in parte , dopo aver sollevato pregiudiziali ideologiche contro la presenza di appartenenti a determinate forze politiche alle loro manifestazioni , nonostante esse fossero sulle stesse posizioni nel merito , mentre si impegnano in dichiarata difesa dei valori cattolici per provocare la caduta dell’esecutivo in carica invitando per l’appunto a votare NO al referendum costituzionale , partecipano ufficialmente alle convention, come quella convocata da Parisi a Milano il 17 e 18 settembre , di uno schieramento ugualmente laicista , che non pone né al primo né all’ultimo posto la difesa dei valori cattolici.

Sappiamo bene cosa è avvenuto nel fronte pro life quando i vertici di queste organizzazioni sono entrate in politica cooptate da singoli partiti in termini di ammorbidimento delle loro posizioni e di rinuncia a qualsiasi rivendicazione abrogativa della 194.

3 ) In conclusione , invito i miei iscritti ed i cattolici a non rinunciare al potenziamento che discenderebbe dall’entrata in vigore della riforma costituzionale dell’unico istituto , quello referendario , che ci consente di bypassare il cronico laicismo di tutte le forze parlamentari italiane , nessuna esclusa , a seguito del quale la 194 è intatta da quasi 40 anni .

Non è votando NO in un referendum costituzionale che si abrogano le leggi laiciste , ma organizzando un referendum abrogativo specifico di quelle leggi e votando SI a quel referendum abrogativo .

Cattolico non lasciarti condizionare dagli interessi di chi parla a nome tuo, scegli tenendo presente che ogni comunità non rappresentata in parlamento come la nostra può salvaguardare le proprie posizioni ed abrogare le leggi che si contrappongano ad esse solo attraverso gli istituti di democrazia diretta, dei quali il referendum è quello principe : il 4-12-2016 vota SI per accrescere il tuo potere legislativo.

Avv. Pietro Guerini – Presidente nazionale Comitato NO194 e omonima associazione( no194.org )

https://www.youtube.com/watch?v=uRl9LozTCO0

http://www.internazionale.it/notizie/2016/04/12/riforma-costituzionale-boschi-cosa-prevede

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